Giustizia per Google Books


L’ambizioso progetto della casa di , Google Books, destinato a raccogliere e rendere disponibile on line, in formato digitale, una grande quantità di pubblicazioni in varie , dopo circa 12 mesi, ritorna sotto l’attenzione della .

Infatti, nonostante gli abbiano segnato la cessazione delle ostilità nei confronti del , situazione costata a Google ben 125 milioni di dollari ed un di “revenue sharing”, di partecipazione ai ricavi, sulle vendite future, il Dipartimento di degli Stati Uniti vuole verificare se non vi siano problemi di posizione dominante.

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La prima chiesa wi-fi in Italia: San Francesco D’Assisi

La Basilica di San Francesco ad Assisi, uno dei luoghi di culto più suggestivi del nostro Paese, ha appena inaugurato una guida multimediale in cinque , supportata da una rete wi-fi che copre tutto il complesso del Sacro Convento, a disposizione di pellegrini e , in visita alla chiesa.
I visitatori ricevono all’ingresso i palmari Pda che li guideranno alla scoperta dei meravigliosi affreschi di Giotto e di tutte le opere d’arte presenti nelle due basiliche, quella inferiore e quella superiore, e il museo annesso alla chiesa. Si prevede in un futuro prossimo l’utilizzo del palmare e della rete wi-fi anche in altri luoghi di culto e di attrazione turistica per consentire ai visitatori una migliore fruizione dei tesori artistici che rendono un luogo degno di interesse, ma anche per offrire loro in formato multimediale informazioni di carattere storico e culturale. Il protocollo d’intesa per la realizzazione del era stato firmato il 5 dicembre scorso dal ministro per la pubblica amministrazione e per l’innovazione Renato Brunetta, dall’amministratore delegato di British Telecom Italia, Corrado Sciolla, e dal sindaco di Assisi, Claudio Ricci. A sottoscrivere l’ per conto del Sacro Convento era stato il custode padre Vincenzo Coli, nel frattempo sostituito da padre Giuseppe Piemontese.
giotto

Dal Tamagotchi a Pet Society

Se qualche tempo fa chi desiderava un e non aveva spazio o tempo da dedicargli si accontentava di un animaletto detto “tamagotchi“, oggi opterà di sicuro per un’applicazione messa a disposizione da ovvero .
Il Tamagotchi è un gioco portatile creato nel 1996 dal genio nipponico di Aki Mata; il nome deriva dalla complessa unione di tamago, che in giapponese significa “uovo” e sta ad indicare la forma del giocattolo, e del termine inglese watch cioè l’orologio da polso, mentre la i finale viene aggiunta per formare la sillaba giapponese chi che vuol dire affetto. Lo scopo del gioco, come è noto, è quello di prendersi cura di un , nutrirlo, pulirlo, controllarne lo stato di salute e la felicità etc, proprio come si è soliti fare con un animaletto vero.
Da un’idea simile trae spunto che si configura come la versione evoluta del Tamagotchi, con qualche funzione in più e un villaggio in cui far interagire il tuo con quello dei tuoi amici. Una sorta di social network per animaletti virtuali che agiscono come esseri umani; fanno shopping, arredano la propria casa, fanno visita agli amici, frequentano un coffee shop e partecipano persino a competizioni sportive tramite cui si possono accumulare monete. L’utente può modificare a proprio piacimento l’immagine, il colore o il sesso del proprio “pet” e creare per lui un appartamento con tutti i comfort, dalla vasca idromassaggio al jukebox, dal camino al letto a baldacchino in tinta con la tappezzeria.
Non solo, in occasione delle festività, come Natale o Halloween è possibile acquistare costumi per l’occasione, oggetti e persino cibo adatto ai festeggiamenti. Come dire, un gioco che si adegua alla visione consumistica che ci viene continuamente propinata!
boh