Facebook vince la causa contro il re dello Spam

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Facebook vince una causa milionaria contro il re dello Spam. Un tribunale della California ha infatti condannato Sanford Wallace, soprannominato il re dello Spam per la sua vasta attività di marketing online, a pagare 711 milioni di dollari in risarcimento al più famoso social network del mondo. Sono stati gli stessi responsabili di Facebook a diffondere la notizia, riportano i media americani, spiegando che Wallace era riusciuto a entrare senza permesso negli account degli utenti di Facebook mandando loro falsi ‘wall post’ e messaggi.

Facebook aveva avviato la causa contro Wallace lo scorso febbraio, ma potrebbe non fermarsi qui dal momento – si legge sul sito specializzato pcworld.com – intende avviare un processo penale contro il re dello Spam. “Potrebbe essere condannato ad una pena detentiva – ha scritto sul suo blog Sam O’Rourke del team legale di Facebook – è un’altra importante vittoria nella lotta contro lo spam”.

Il primo messaggio spam

Dopo la prima e-mail le porte erano aperte perchè vi fosse la prima mail di Spam. Ciò avvenne ben sette anni dopo la prima vera mail, di cui ho parlato recentemente
La prima e-mail di spam venne mandata nel 1978 da un certo Gary Thuerk, che lavorava nel reparto marketing della Digital Equipment Corporation.
Gary mandò questa e-mail ad ogni indirizzo che potè trovare. Ecco il testo:

DIGITAL WILL BE GIVING A PRODUCT PRESENTATION OF THE NEWEST MEMBERS OF THE DECSYSTEM-20 FAMILY; THE DECSYSTEM-2020, 2020T, 2060, AND 2060T. THE DECSYSTEM-20 FAMILY OF COMPUTERS HAS EVOLVED FROM THE TENEX OPERATING SYSTEM AND THE DECSYSTEM-10 COMPUTER ARCHITECTURE. BOTH THE DECSYSTEM-2060T AND 2020T OFFER FULL ARPANET SUPPORT UNDER THE TOPS-20 OPERATING SYSTEM. THE DECSYSTEM-2060 IS AN UPWARD EXTENSION OF THE CURRENT DECSYSTEM 2040 AND 2050 FAMILY. THE DECSYSTEM-2020 IS A NEW LOW END MEMBER OF THE DECSYSTEM-20 FAMILY AND FULLY SOFTWARE COMPATIBLE WITH ALL OF THE OTHER DECSYSTEM-20 MODELS.
WE INVITE YOU TO COME SEE THE 2020 AND HEAR ABOUT THE DECSYSTEM-20 FAMILY AT THE TWO PRODUCT PRESENTATIONS WE WILL BE GIVING IN CALIFORNIA THIS MONTH. THE LOCATIONS WILL BE:

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Dimmi chi tagghi e ti dirò chi sei

 Per i non addetti ai lavori “taggare” è una parola che significa letteralmente “segnalare”, ossia indicare in un testo internet le parole chiave per i motori di ricerca. Nel linguaggio dei social network – per intenderci, uno su tutti Facebook- segnala nelle foto pubblicate le persone presenti, rimandando direttamente alla pagina web dell’utente, senza che l’interessato possa in qualche modo opporsi: una totale violazione delle norme della privacy. Qui però vogliamo analizzare come il linguaggio tipico dei social network sia ormai entrato nel linguaggio comune: alcuni come codici veri e propri, altri come parole chiave universalmente riconosciute. Pensiamo per esempio a “ti metto in copia cc” oppure “non mi spannare”che ormai tutti conosciamo.Vera Gheno, ricercatrice presso l’accademia della Crusca e docente dell’Università di Firenze, studia questo nuovo fenomeno e propone il suo studio in “lessico dei newsgroup: varietà di linguaggio a confronto”

Sophos: spammer inviano mail sulla scomparsa di Michael Jackson

Fans del Re del Pop, fate attenzione alla vostra casella di posta elettronica! Sophos, il software antivirus e antispam, ha segnalato che gli spammer stanno approfittando della scomparsa di Michael Jackson per raccogliere indirizzi email degli utenti da utilizzare per le loro campagne di mail spazzatura. Nei messaggi gli spammer sostengono di essere in possesso di informazioni di vitale importanza sulla morte di Michael Jackson da condividere con il destinatario della mail. Il corpo del messaggio non contiene collegamenti come Url, indirizzo e-mail o numero telefonico. Ma se l’utente risponde al messaggio, lo spammer puo’ facilmente raccogliere gli indirizzi e-mail dei destinatari attraverso un indirizzo e-mail gratuito. Per maggiori informazioni cliccate su: www.sophos.com.