Germania: verso una legge per la privacy in Facebook

facebook-privacyProbabilmente verrà approvata entro la fine della settimana la nuova tedesca riguardante il diritto dei lavoratori e la loro privacy che passerà proprio domani al vaglio del bundestag. E appena sentiamo la parola privacy, in ambito web, non possiamo che pensare a , e tutte le lamentele con relative migliorie riguardo l’argomento.

E proprio un punto di questa proposta di tocca il social network blu e tutti i suoi simili, a partire da Twitter: i dirigenti, infatti, non potranno più controllare i social network per studiare i profili delle persone in cerca di un lavoro nella propria azienda. Potranno, invece, continuare a fare ricerche su di loro in .

Da una recente statistica è, infatti, emerso, che il 35% dei candidati verrebbe scartato proprio a causa del loro profilo su e simili.

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Google Buzz si rinnova

, il promosso dall’azienda di Mountain View, non è partito molto bene. Anzi, sia problemi di sicurezza, in primo luogo, che un’interfaccia non troppo confortevole hanno reso il lancio di questo nuovo prodotto davvero disastroso.

Ma non è certo pronta ad arrendersi e, proprio per questo, ha migliorato e rilanciato il suo prodotto. Per uscire dallo stallo sono stati cambiati gli strumenti di Gestione del nuovo , in particolar modo relativi alla .

E’ stato modificata in particolar modo l’impostazione che segnalava automaticamente tutti gli account che avevano più contatti: adesso, in pratica, la bachecas sarà solamente sempre sotto il vostro controllo, senza messaggi di posta indesiderati, ma con soli elenchi di Followers (proprio come accade in FaceBook).

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FaceBook è un plagio?

è un ? E’ questa la notizia che si sta diffondendo in queste ore.

Stando alle rivelazioni emerse a seguito di una discussione postata nel blog statunitense business insiders, non avrebbe inventato il social network più famoso al mondo ma soltanto copiato. Secondo questa accusa il miliardario venticinquenne si sarebbe, nel “lontano”2004, quindi poco prima dell’esplosione planetaria di , intrufolato ad fingendosi un collaboratore dell’università ed avrebbe rubato codici e procedure di un progetto simile a quello che satrebbe poi stato il grande social network blu, di nome Connection”, in seguito trasformatosi in “ConnectU”. Il tutto violando anche le caselle di posta di alcuni studenti dell’università che scrivevano nel giornale “The Crimson” ed avevano già allora, dei sospetti sulle azioni del ragazzo.

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Buzz, il nuovo Google

Dopo le anticipazioni degli scorsi giorni ecco arrivare la novità di . Si chiama ed è la nuova strategia dell’azienda di Mountain View tesa a sorpassare l’egemonia di cercando di assomigliare sempre più ad un .

Ed ecco così, proprio ieri pomeriggio, tutti gli utenti di si sono visti prima richiedere se avessero voluto prendere parte al nuovo , per poi far apparire un nuovo tool nella loro Home Page esattamente nella seconda riga del menu tra Posta in Arrivo e Posta in Partenza. In molti hanno già provato la novità, notando la possibilità di connettersi con amici oltre che con applicazioni e network più o meno famosi come Picasa, Flickr, Reader e .

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FaceBook VS. Google

011840-facebook_vs_googleEnnesimo scontro tra i due colossi mediatici e , entrambi impegnati in una visione sempre più indistinta tra social network e webmail.

L’azienda di Mountain View starebbe, infatti, secondo le indiscrezioni riportate dal Wall Street Journal, ampliando la sua , rendendola più vicina ad un social Network grazie all’introduzione di alcune funzionalità come la possibilità di aggiornare il proprio stato o la condivisione di contenuti e risorse come, ad esempio, quelli di YouTube e Picasa. , dal canto suo, sta mettendo in atto il nuovo progetto Titan, con il quale vuole integrare alle funzionalità del popolare social network anche un sistema di webmail.

sarà destinato ad assomigliare sempre più a e, a ? Non ci resta che attendere i comunicati ufficiali delle due aziende.

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Martedì 9 sarà il Safer Internet Day

1139040_hand_mouseL’Unione Europea ha annunciato che Martedì prossimo, il 9 Febbraio, sarà proclamata la giornata europea per un uso più sicuro di internet, il .

Lo scopo principale di questa giornata sarà quello di  far capire la preoccupazione che accomuna tutti i politici di Bruxelles nei riguardi dei 42 milioni di europei che giornalmente utilizzano e si iscrivono a come Facebook, Twitter, o DailyMotion. La commissione UE, infatti, vorrebbe mettere in guardia tutti quegli utenti che immettono, inconsapevolmente, i propri dati personali su siti e forum, incuranti dei rischi su cui possono incorrere.

Per l’Europa certi social forum sarebbero privi di ogni regola e, proprio per questo, il commissario ai Media Vivian Reding di nascondere i profili dei ai motori di ricerca. Questo perchè, secondo le alte cariche europee, una foto postata con noncuranza oggi potrebbe portare alla perdita di un posto di lavoro domani. Un pò drastico forse?

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Il curioso esperimento giornalistico su Twitter e Facebook

Cinque giornalisti, e più esattamente un canadese, uno svizzero, un belga e due francesi di cinque differenti stazioni radiofoniche si riuniranno dal 1 al 5 Febbraio in una fattoria del Perigord in Francia per eseguire un interessante esperimento dal titolo “Huis clos sur le net”.

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Solo due legami con il mondo esterno, ovvero Facebook e Twitter per dimostrare se le informazioni che si trovano in questi due   sono vere oppure no e che ruolo esse ricoprono nel mondo dell’informazione via web. Ovviamente i cinque annoteranno su di un proprio comune le loro esperienze e senzazioni, oltre, naturalmente, a tenere contatti con le loro emittenti , con cui avranno un rapporto esclusivo.

Aspettiamo con curiosità i risultati di questa ricerca!

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Internet: nessuno vuole più la privacy

Non molto tempo fa vi avevo parlato delle introduzioni attuate da per proteggere la dei propri membri. Ebbene, come lo stesso ha sottolineato durante i Crunchie Award, evento organizzato a San Francisco dal sito TechChrunch le norme sociali negli ultimi anni sono state modificate e, oramai la non è più un fattore troppo rilevante per i fruitori di .

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Ognuno di noi è cosciente del fatto che per poter entrare in un qualsiasi social network, o quant’altro, debbe fornire i propri dati. Questi new media hanno pian piano cambiato il nostro modo sociale di vedere le cose: siamo noi stessi a preferire la condivisione dei nostri dati, delle immagini, insomma di tutta la nostra vita limitando in questo modo la nostra . Ciò è sottolineato anche dal fatto che in pochi hanno apprezzato le nuove impostazioni della proposte su .

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I pericoli del 2010

Secondo il report dei McAfee Lab (uno degli antivirus in commercio) nel 2010 i siti che creeranno maggiori problemi in termini di virus informatici saranno proprio i due che hanno spopolato nel 2009: e .

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In primis tutti gli iscritti a dovranno fare particolare attenzione ad installare una delle applicazioni sviluppate da esterni: ci si potrebbe, infatti, inbattere in un malware sviluppato appositamente per il famoso . Su , invece, si prevede chea spargere il maggior numero di vittime saranno le URL ridotte create da siti come Bit.ly e Tinyurl.com, che potranno essere “sviati” per far aprire pagine sbagliate.

Il non arriva solo dai . Secondo gli esperti, infatti, verranno attaccati i programmi di adobe.

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Cambiati i parametri di FaceBook

Come avevo già anticipato nei giorni scorsi, dopo la lettera inviata dal fondatore Mark Zuckerberg a tutti i membri di , cambiano i termini della privacy per il più popolare del mondo. Nuove opzioni sono state poste agli oltre 350 milioni di utenti, che, appena effettuato il login devono ora decidere cosa mostrare e cosa celare riguardo ai propri dati grazie una finestra pop-up che consente di aggiornare con qualche semplice click i nuovi parametri.

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Uno dei punti caldi della questione è il fatto che, le personali, come il genere e la città di residenza, saranno visibili a tutti e non soltanto ai membri di propria scelta. Ma per ovviare a tale “problema” questi campi possono essere lasciati vuoti dall’utente, qualora lo ritenga opportuno. Secondo alcune stastistiche recentemente diffuse, solamente il 15-20% degli utenti di porrebbe attenzione nel regolare le impostazioni legate alla privacy. Con queste nuove modifiche tutti dovranno rivederle anche perchè si potrebbe rischiare di avere un profilo aperto ed essere così completamente visibile a tutti e comparire addirittura nelle ricerche di !

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