Facebook: nuovo piano di sicurezza

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Ed eccoci nuovamente a parlare di FaceBook e della sua : dopo le numerose polemiche riguardo la scarsa del social blu

Mark Zuckerberg, il fonadatore, ha annunciato che ben presto le impostazioni per la privacy saranno nuovamente cambiate ed ecco alcune anticipazioni: in primo luogo sarà semplificata la gestione delle informazioni personali.

Nella parte sinistra dello schermo appariranno nuove sezioni, tra cui le tre “amici”, “amici degli amici” e “everyone”: ognuno potrà così decidere a quale di questi gruppi di persone (da noi personalizzabili) potremo far vedere gli aggiornamenti di status, le fotografie e altre informazioni.

Se fino ad ora abbiamo potuto scegliere tra ben 50 opzioni per rendere privati alcuni dati, ora queste saranno semplificati a 15: potremo scegliere noi le impostazioni o seguire quelle consigliate dal social .

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Facebook continua a far parlare di privacy

Facebook ed il suo fondatore

ed il suo fondatore

Si torna a parlare di ed i suoi problemi di sicurezza. Oltre ad essere il social network più importante ed utilizzato al mondo è, come conseguenza di questo fatto, una delle più potenti società di . Con i suoi 400 milioni di iscritti, di cui 35 mila si connettono giornalmente, è diventato il fulcro di e, proprio per questo, il rispetto della privacy e la sicurezza sono, per tutti noi, due punti essenziali del futuro e del presente della rete.

Purtroppo, però, e il suo staff hanno dimostrato una certa noncuranza sui diritti dei suoi utenti. Un esempio è la lettera aperta che il venticinquenne scrisse a dicembre a tutti gli iscritti in cui diceva che “il nostro lavoro per migliorare la privacy continua anche oggi”. Mentre, proprio solo 8 giorni dopo rendeva accessibili a tutti ben 6 dei nostri dati personali, come il sesso, il luogo di residenza o l’elenco degli amici.

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Twitter sotto attacco

twitterCriminali informatici hanno raggiunto anche Twitter. Il sito di micro blogging è stato questa mattina minacciato a tal punto di chiedere ad alcuni utenti di cambiare per salvaguardare i propri dati personali. Ignoti hanno, infatti, scoperto dati sensibili attraverso forum e siti torrent: chiedevano una semplice e normale iscrizione per poi poter accedere ai servizi, ma utilizzavano nomi, ed email per violare i profili di Twitter.

Un forte sospetto è presto ricaduto su un utente dal nome abbastanza enigmatico, “@THCx”, che in molti hanno come contatto.

Il direttore della sicurezza di Twitter, Del Harvey, ha dichiarato al sito CnetNews che “non è avvenuta nessuna perdita di dati da parte della compagnia”, resta comunque il consiglio di prestare attenzione alle proprie iscrizioni e di non utilizzare sempre la stessa per accedere ai vari servizi.

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Ennesimo scandalo su Facebook

Silvio Berlusconi non rischia attacchi organizza­ti, ma contestazioni e «atti vio­lenti di isolati mitomani». Lo ha detto mercoledì in Aula a Monte­citorio il ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito rife­rendo un rapporto dei Servizi segreti.
Da questo pun­to di vista, non ha contribuito a rasserenare il clima la sortita del giovane ventitrenne dirigente del Pd di Vignola (poi dimessosi), Matteo Mezzadri,che su Facebook ha scritto, nel clima delle ultime vicissitudini politiche: «Ma santo cielo, possibile che nessuno sia in grado di ficcare una pallottola in testa a Berlusconi?».
Tra gli amici di Facebook del ragazzo un consigliere del Pdl che gli chiede di vergognarsi e di cancellare la scritta, ma non gli risponde. E quando questi denuncia pubblicamente il caso è costretto a rendersi conto del danno, anche a se stesso, si scusa con tutti, Berlusconi per primo, e si dimette.
Ennesimo caso in cui si inciampa sulle insidie di Facebook e della propria leggerezza.

Addio Twitter? Il sistema è a rischio…

Corsi e ricorsi della Storia informatica: il difetto informatico detto Millenium Bug che avrebbe dovuto far collassare i computer di tutto il mondo allo scoccare del 1 gennaio 2000, rischia di ripetersi mettendo in pericolo il sito di .
Molti servizi legati a sono in serio pericolo: almeno questo è quanto sostiene il sito www.twitpocalypse.com, dove scorre inesorabile un contatore che si avvicina al numero 2,147,483,647. La cifra rappresenta il valore massimo consentito dal sistema di identificazione dei “Twitt” ossia i post inviati dall’utente. Ogni nuovo messaggio viene catalogato con un numero che deve essere unico per non mandare in tilt il sistema. Una volta raggiunto il fatidico valore, il numero diventerà negativo facendo impazzire parecchi servizi legati al social network.
Al ritmo di circa 201 messaggi al secondo, cifra stimata da twitpocalypse, il conteggio scorre velocissimo. E’ davvero la fine di ? Difficile stabilirlo. Fatto sta che non è la prima volta che il sistema di sicurezza del celebre sito deve fronteggiare problemi e rischi.

Obama si mobilita contro il cyberterrorismo

Barack Obama dichiara guerra agli . Il presidente degli ha annunciato oggi l’intenzione di nominare un coordinatore per la sicurezza informatica, il quale entrerà a far parte dello staff che si occupa della sicurezza nazionale. ”La minaccia cibernetica è una delle sfide più serie sulla sicurezza che la nazione deve affrontare”, ha detto Obama parlando nel corso di un discorso alla Casa Bianca dedicato alla sicurezza del cyberspazio. Il piano dell’amministrazione degli giunge dopo numerosi episodi di violazione subiti dai computer americani da parte di spie industriali ed . Washington ritiene che spesso queste “intrusioni” informatiche possano essere coperte dai servizi di sicurezza stranieri, come quelli di e Cina. ”Possiamo e dobbiamo fare di piu”’, ha proseguito Obama, rivelando l’intenzione di rivedere ”da cima a fondo” le infrastrutture della rete americana e la loro vulnerabilità agli attacchi dei cyber-criminali. Il presidente ha aggiunto: “I nostri network militari e di sicurezza sono costantemente sotto attacco”. Le Reti saranno quindi trattate come asset strategici nazionali e protette’ da un apposito ufficio detto “Zar” per la sicurezza digitale.

La Polizia di Stato arriva su YouTube


Dopo le prime sperimentazioni dell Lisa” su Facebook, la poliziotta virtuale a cui ognuno può rivolgersi per chiedere informazioni ed inoltrare segnalazioni che, in poche ore, è stata inserita nella lista di amici di ben 900 utenti, la Polizia di Stato vuole continuare il cammino nel mondo di per creare e rafforzare ancora di più un dialogo davvero interattivo e bidirezionale con la popolazione.

Così, durante la cerimonia per il 157° anniversario della fondazione della di Stato, è stata annunciata una nuova iniziativa che ha anch’essa come scopo quello di avvicinare i tutori dell’ ai cittadini.

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Windows Marketplace, lo store di Microsoft presto on-line

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Già da qualche tempo Microsoft aveva annunciato l’intenzione di realizzare uno store virtuale dedicato alle applicazioni per i dispositivi mobili. Le linee guida erano infatti già state fissate il mese scorso e lo store, previsto per ben 29 paesi, sarebbe una incredibile opportunità per gli sviluppatori di tutto il mondo, secondo le parole di , responsabile della Mobile Communication Business della casa di .

Microsoft richiede una quota di registrazione annua al MarketPlace di circa 99 dollari che comprende anche la valutazione preventiva per l’inserimento delle prime cinque applicazioni. Per le successive, invece, il prezzo sarà di 99 Dollari per ogni singolo software. La casa di dichiara che il motivo dell’introduzione di questi costi, che non saranno invece previsti per gli studenti, è quello di garantire ed affidabilità degli elementi presenti nello store. Gli sviluppatori che inseriranno le loro applicazioni nel catalogo potranno invece trattenere il 70% degli introiti.

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Sophos: più password, più sicurezza

passwordLa Sophos, società che crea software e appliance per tutelare le reti aziendali da virus, spyware, adware, Trojan, spam e indesiderate, ha pubblicato il risultato di un sondaggio, secondo cui risulta che un terzo degli utenti non cambia mai la propria password.
L’azienda di sicurezza informatica, invece, invita gli utenti a valutare più password, e sceglierne una diversa per ogni singolo account di accesso, così da rendere più difficile l’intrusione di hacker e tutelare i propri dati personali e quelli aziendali. Di sicuro la scelta di una sola password sarà dettata da motivi pratici, in quanto ricordare una serie di parole o cifre differenti per ogni account, effettivamente, non è cosa facile.
Sophos, inoltre, consiglia di non scegliere parole tratte da un dizionario o troppo comuni, come ”amministratore” o ”1234”, perché queste sono le prime opzioni verificate dagli hackers. Per maggiori informazioni consultare il sito http://www.sophos.com/blogs/gc/g/2009/03/10/password-website…E modificate le vostre password!

Allarme spam su Twitter

twitter Secondo una nota della F-Secure una vera e propria ondata di spam si è “abbattuta”, nei giorni scorsi, sulla celebre community di Twitter. F-Secure, azienda specializzata nella fornitura di sicurezza sotto forma di servizio tramite operatori mobili e Service Provider ha scoperto due falsi Twitter che ingannano gli utenti.
Il primo profilo “pericoloso” è quello che corrisponde al nome di Jason del Nevada (nickname: Terri962), il quale ha pubblicato un link con la promessa di vincere Range Rover, e altri link che tentano di ottenere i dati della carta di credito e altre informazioni personali degli utenti per frodarli.
Il secondo truffatore “on the web” è Kristen Andrews di Miami, con ben mille contatti su Twitter, la quale indica un indirizzo a cui connettersi, relativo ad un torneo di giochi online che promette guadagni facili, e successivamente richiede di effettuare il download di un file “goldencasino.exe”.
Patrick Runald, chief security advisor degli F-Secure Security Labs, ha dichiarato: « Twitter è consapevole di quanto è successo e ha cancellato i falsi nel giro di 10 minuti»
Ma la società web è allarmata dal fatto che sul sito stanno aumentando i tentativi di , mettendo in pericolo gli utenti iscritti. Pertanto tutti coloro che fanno parte della community devono stare all’erta, controllare e verificare i propri contatti, ed evitare di connettersi ad URL e tinyurl che vengono loro segnalati.