The Daily: destinato a cambiare il giornalismo?

iPad

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La rivoluzione dell’editoria sta arrivando: dopo vari tira e molla, conferme e smentite è stata fissata finalmente la data in cui verrà presentato The Daily, il nuovo progetto editoriale di Rupert Murdoch in collaborazione con Apple.

Questo sarà un giornale che uscirà esclusivamente in versione online, solamente per iPad ed avrà un costo davvero basso: solo 99 centesimi per l’abbonamento settimanale. Il perchè di un prezzo così esiguo è dato dal fatto che non avendo costi per la stampa fisica, ma neanche addetti che se ne debbano occupare, si riescono ovviamente a mantenere i prezzi di vendita davvero contenuti.

La presentazione di questo gioiellino si terrà il 2 Febbraio prossimo, davanti ad una stretta cerchia di invitati, nientemeno che al Guggenheim di New York in una conferenza a cui parteciperanno Murdoch e, al posto di Steve Jobbs, assente per malattia, il vice presidente dei servizi Internet di Apple, Eddy Cue.

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A.A.A. Vendesi MySpace

MySpace

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Un tempo MySpace era sulla bocca di tutti, considerato il Social Network per eccellenza e da tutti frequentato. Con l’arrivo di altri servizi, Facebook e Twitter in primis, però, è iniziato il suo lento declino e diventando principalmente la piattaforma dei giovani musicisti, talenti che utilizzano gli strumenti presenti in MySpace per far conoscere la loro arte.

Ma MySpace non se la sta passando molto bene: di qualche giorno fa la decisione di licenziare il 47% del personale, ovvero 500 suoi dipendenti, decisione non semplice, preceduta da un precedente licenziamento del 30% circa dei dipendenti, da un cambiamento dell’amministratore delegato, una revisione della grafica del sito e perfino un accordo siglato col rivale Facebook. Ma nulla è servito.

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Murdoch: un prezzo per l’informazione

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In controtendenza con quanti sostengono che l’informazione debba essere libera ed accessibile a tutti, sopratutto se il processo avviene tramite media digitali come Internet, Rupert Murdoch, il magnate della News Corp, adotta invece una visione diametralmente opposta.

Murdoch, infatti, dice basta all’informazione on-line, gratuita e realizzabile da con il contributo di chiunque e, per preservarne la qualità, auspica un ritorno delle forme tradizionali di informazione e l’accesso ad esse previopagamento.

Internet e i nuovi strumenti del Web 2.0 hanno permesso di creare una rete di informazione ricca, ma spesso poco attendibile o di basso livello ed il suo successo però è stato decretato anche dal fatto che si tratta di un media assolutamente gratuito e quindi che risponde in pieno alle esigenze di oggi in pieno periodo di crisi economica.

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