Office Web Apps: Word ed Excel gratis sul web

1269437_laptop_and_cellphoneNuova guerra tra Google e . Il colosso di Redmond, infatti, ha appena inaugurato un nuovo progetto che va proprio a colpire in uno dei punti in cui il motore di ricerca era in prima linea: gli applicativi utilizzabili direttamente in linea in maniera gratuita.

Web Apps contiene ben quattro dei noti programmi di scrittura che utilizziamo già sui nostri computer, in versione più leggera: word, Excel, Power Point e One Note. Le uniche differenze sono date sia dal fatto che vi si potrà accedere gratuitamente, semplicemente utilizzando UserName e Password di Messanger o Windows Live Spaces, sia dalla possibilità di poter condividere i propri in linea, per una costante interazione tra e dekstop.

La Web Suite è disponibile tramite SkyDrive, il servizio di spazio web gratuito offerto da Windows, e eviterebbe il noioso problema presente nelle applicazioni di Google, per cui un documento non può superare un certo peso: Redmon, infatti, fornirebbe ben 25 giga ad utente.

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Presto il Pink Project di Microsoft

Siete tra coloro che utilizzano FaceBook, Twitter e tutti gli altri Social Network tutto il giorno, tutti i giorni, ed in qualsiasi momento?

Sicuramente vi interesserà il nuovo progetto di che, dopo la presentazione di qualche settimana fa di Windows Phone 7, sta per entrare nel mercato della telefonia a pieno regime con il suo “Pink Project“. Questo verrà svelato solamente lunedì prossimo, durante l’evento stampa “It’s Time to Share” e, per il momento, sono trapelate solo poche informazioni.

Il nuovo cellulare, che vuole essere il rivale primario di iPhone e BlackBerry, è stato studiato per un pubblico giovane, da qui l’aggiunta probabile di servizi e la creazione di applicazioni ad Hoc, per rendersi più appetibile a tutto quel mercato di persone che utilizzano, o che vorrebbero utilizzare, il proprio cellulare come fonte di svago e comnicazione.

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Una nuova falla colpisce Internet Explorer

Internet Explorer

Internet

Una nuova falla ha colpito Internet . Ebbene si, il browser sembra non avere un attimo di pace.

Non è il primo bug che colpisce, soltanto nel 2010, l’utilizzatissimo (soprattutto nel nostro paese) . La scoperta della falla proprio a ridosso della liberalizzazione e della scelta personale dell’utilizzo del proprio browser, non porta certo grande lustro all’azienda.

ha, infatti, confermato l’esistenza di questo bug, collegato ad un errore di programmazione presente nella libreria ipeers.dll, e che andrebbe ad attaccare sia la tanto criticata versione 6.0 di IE, ma anche la più recente 7.0. Internet 8 non sarebbe, invece, coinvolto.

Data la confermata presenza di attacchi di hacker mirati a sfruttare questa vulnerabilità, se utilizzate le vecchie versioni del browser esistono un pio di Fix It da scaricare per 200, XP o Vista. Per quanto riguarda un patch, non è ancora stato rilasciato, sebbene si pensa che la data prevista per il suo arrivo sarà il 13 Aprile, anche se probabilmente sarà anticipata al 23 Marzo.

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L’acquisizione di Doc Verse da parte di Google

La notizia è ufficiale e, dopo varie voci circolate su giornali ed ecco arrivare la conferma dall’azienda di Mountain View: ha acquisito, per la modica cifra di 25 Milioni di Dollari, , lo startup statunitense creato nel 2007 da due ex dipendenti di .

L’importanza di questo sofware è data dal fatto che le sue funzionalità  potranno essere integrate al celebre servizio Docs. Il plugin di tale programma permetterà, infatti, a tutti gli utenti di di collaborare ad uno stesso documento online: insieme a colleghi e compagni si potrà così lavorare utilizzando a pieno le risorse che uno strumento come il Web può portare. Il tutto partendo da un documento di Word, Excel o Power Point.

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Il pericolo arriva dal tasto F1

Codice Binario

Codice Binario

Nuova falla scoperta per gli utenti di . Proprio mentre il browser più conosciuto al mondo si appresta a superare la dura prova (per lui) del ballot  screen, notizie non rassicuranti giungono dall’istituto di rcerca sulla sicurezza iSEC Security Research.

Secondo studi effettuati dal polacco Maurycy Prodeus, infatti, l’utilizzo combinato di Windows XP (o una delle sue versioni precedenti) ed (sia la tanto discussa versione 6, ma anche le più recenti 7 e 8) porterebbe  ad un di tipo medio. Tale vulnerabilità si attiverebbe premendo il tasto F1: una finestra pop-up, infatti, potrebbe invitavi a premere tale tasto il che potrebbe portare il vostro PC ad essere controllati da un esterno.

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Yahoo! incontra Twitter

Yahoo

Yahoo

Il declino di Yahoo che ci aveva tanto preoccupato negli ultimi mesi è forse destinato a ridursi? Questa domanda sorge appena leggiamo le ultime notizie dell’azienda di Sunnyvale: dopo l’accordo con e con FaceBook, infatti, ecco arrivare quello con Twitter.

Oramai è nota ed indomabile la predominanza di Google tra i e questa sta nuocendo sempre più a Yahoo. E, mentre l’azienda di Mountain Views sta cercando di portare avanti i propri interessi offrendo nuovi servizi, anche di social networking, come il non troppo fortunato Buzz!, Yahoo preferisce sollevarsi attraverso un programma di affiliazioni.

Come funzionerà l’unione tra Yahoo e Twitter? Potrete aggiornare il vostro status di Twitter direttamente dal sito di Yahoo!, ovvero attraverso Yahoo!Mail, Yahoo!Sport o dalla pagina principale del noto motore di ricerca.

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Internet Explorer 6 non sarà più supportato da Google

, Safari 2.0 e 2.0 non potranno più supportare . Perché? Sono troppo vecchi e quindi insicuri. A far discutere è sicuramente la scelta di abbandonare IE 6 e, quindi, dal 1 Marzo 2010 chi utilizzerà questo browser non potrà più accedere a servizi come Docs e Sites.

chrome_internet_explorerTutto ciò potrebbe comportare gravi scompensi specialmente nel nostro Paese dove la maggior parte delle persone utilizza il browser Microsoft ed i servizi di : si potrebbe così vedere un netto stacco e la fine del prodotto di Microsoft.

La questione sembra così proseguire la lunga battaglia dell’azienda di Mountain View che, dopo i recenti attacchi alla sua GMail aveva incolpato i Patch di IE6.

intanto smentisce dando una generica spiegazione al suo astio verso , Safari 2.0 e 2.0:

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Germania e Francia lanciano l’allarme ad Internet Explorer 6

20080605024542_ie7In Germania, l’organo federale preposto alla tutela della sicurezza informatica ha invitato tutti i cittadini tedeschi a non utilizzare Internet e di cercare Browser alternativi. Stesse raccomandazioni da parte del suo equivalente francese. Ma perchè tutto questo allarmismo?

Una lacuna di sicurezza, individuata sia dalla stessa Microsoft (vedi bollettino dell’azienda numero 979352) ed anche dai tecnici di McAfee. Questa falla  può essere usata per attuare attacchi verso famose aziende statunitensi ed internazionali, tra cui . Quest’ultima, infatti, ha già riportato la tentata intrusione da parte di hacker  nel sistema di Gmail di utenti che utilizzavano Internet . E, secondo gli esperti, la situazione si sta complicando perchè i codici capaci di danneggiare sono già apparsi in diverse mailing list.

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La Francia propone la Google Tax

La Francia di Sarkozy arriva oggi con una nuova proposta di legge: tassare gli introiti pubblicitari dei grandi colossi come , , Microsoft o .

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La proposta è stata avanzata dalla riunita con lo scopo di migliorare l’offerta di beni culturali online e trovare formule più efficaci di retribuzione per chi produce contenuti. La collegiale è presieduta da Patrick Zelnik, che altri non è produttore discografico e proprietario dell’etichetta che pubblica anche le canzoni della prémière Dame Carla Bruni. La tassa dovrebbe comunque interessare solo una ristretta percentuale degli introiti di , stimati in circa 800 milioni di euro l’anno.

Nessuna dichiarazione in merito è ancora stata rilasciata dal Presidente Sarkozy, mentre si è dichiarato contrario a questa manovra; Olivier Esper, direttore agli affari pubblici di France ha dichiarato che bisogna privilegiare “soluzioni innovative a una logica della ” che risponda a sua volta a una logica di contrasto tra il mondo di e quello della cultura”.

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Il calo di Internet Explorer

chrome_internet_explorerUn’indagine pubblicata in questi giorni da Net Application ci rivela quali sono i web più utilizzati dal grande popolo di , evidenziando così aspetti molto curiosi. La notizia principale conferma i trend dello scorso anno: è in netto ed evidente declino. Il della Microsoft, che per altro è preinstallato nella maggior parte dei PC, ha subito un calo nell’ultimo decennio, passando dall’essere usato dal 90% al 55% degli utenti di . La causa principale di questo inesorabile declino risiede nella grande presenza di alternative di livello che si stanno affacciando sempre in maniera più massiccia nel grande mercato del web, tra cui troviamo , Chrome, Safari ed . Il primo si aggira oramai intorno al 25-30 % sta avendo un grosso successo in particolar modo in Europa, mentre Safari (destinato al Mac) e (intorno al 2%) restano stazionari. Chrome, il di , invece, sta prendendo sempre più campo, passando in un anno dallo 0,9% al 5,4% ed iniziando così a diventare un potenziale concorrente di e .

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