Mark Zuckerberg: profilo rubato

Mark Zuckerberg

Mark Zuckerberg

Il profilo su Facebook di Mark Zuckerberg è stato rubato da parte di alcuni hacker che, per alcune ore si sono divertiti a rispondere alle fan del giovane fondatore, curiosare tra i suoi dati e lanciare vari messaggi.

Un pò uno smacco per il fondatore del social network più popolare al mondo che si è visto praticamente “rubare in casa”, e per l’unico messaggio che l’hacker vi ha lasciato, in cui il succo del discorso riprendeva le parole del prestigioso premio Nobel Muhammed Yunus secondo cui, se facebook avesse bisogno di soldi, sarebbe più utile trasformarlo in una sorta di social business, invece di andare dalle banche. Un messaggio che ha ricevuto critiche, commenti e battute di ogni genere, ma sicuramente è riuscito nel suo intento di farsi notare raccogliendo 1.800 “mi piace” e circa 500 commenti.

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Uomo dell’anno 2010? Mark Zuckerberg

Mark Zuckerberg

Mark Zuckerberg

Mark Zuckerberg continua a far parlare di se. Adesso è diventato persino l’uomo dell’anno secondo il prestigioso Time, apparendo con il suo faccione sulla copertina della rivista.

Prima di lui altri  nomi noti della politica, dell’economia e di tutti i campi dell’umano sapere avevano avuto questo onore e privilegio: negli ultimi anni il riconoscimento era stato conferito a nomi del calibro di Ben Bernanke, Barack Obama, Vladimir Putin e George W. Bush. Anche la regina Elisabetta aveva ricevuto il titolo, nel lontano 1952, quando aveva la stessa età di Mr Facebook e, addirittura, era ancora più giovane Charles Lindbergh, che fu, nel 1927, il primo ‘man of the year’  proprio per la sua trasvolata atlantica.

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E fu così che la parola Face divenne un marchio

FACE di Faceboock

FACE di Faceboock

Ebbene si, finalmente Mark Zuckenberg ha fatto anche questo. Persino questo. O almeno tra poco ci riuscirà.

Dopo anni di richieste, il creatore di Facebook starebbe, infatti, per riuscire a brevettare (per quanto riguarda la giurisdizione degli Usa) il termine ‘Face’, proprio in riferimento all’uso che se ne fa nei social network. In questo modo è riuscito a difendersi sia dai concorrenti veri, che avrebbero potuto utilizzare il suffisso face per i loro social network, ma anche dalle eventuali parodie (abbiamo visto quanto mark sia suscettibile a certi commenti e opinioni sul suo conto), assicurandosi così l’uso esclusivo della parola “face”, ovviamente soltanto in relazione a servizi online simili al suo.

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The Social Network sbarca al Festival di Roma

Locandina The Social Network

Locandina The Social Network

Ieri sera in Italia il debutto di The Social Network, il film che negli Stati Uniti ha riscosso un successo davvero enorme, e diretto dal regista David Fincher, lo stesso di film come Seven o Fight Club. Presentato nella categoria “eventi speciali” del Festival, ha suscitato un’attenzione molto particolare, sia perchè Facebook è utilizzato da tutti noi (o quasi) e quindi siamo tutti curiosi di sapere la storia che si cela dietro il fenomeno degli ultimi anni, ma anche delle polemiche sorte intorno alla pellicola. Mark Zuckerman, infatti, non avrebbe molto gradito le polemiche che sono qui riportate riguardo la paternità del sito e alcuni episodi in cui viene rappresentato come una persona immorale e senza amici.

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Facebook continua a far parlare di privacy

Facebook ed il suo fondatore

Facebook ed il suo fondatore

Si torna a parlare di Facebook ed i suoi problemi di sicurezza. Oltre ad essere il social network più importante ed utilizzato al mondo è, come conseguenza di questo fatto, una delle più potenti società di internet. Con i suoi 400 milioni di iscritti, di cui 35 mila si connettono giornalmente, è diventato il fulcro di internet e, proprio per questo, il rispetto della privacy e la sicurezza sono, per tutti noi, due punti essenziali del futuro e del presente della rete.

Purtroppo, però, Mark Zuckerberg e il suo staff hanno dimostrato una certa noncuranza sui diritti dei suoi utenti. Un esempio è la lettera aperta che il venticinquenne scrisse a dicembre a tutti gli iscritti in cui diceva che “il nostro lavoro per migliorare la privacy continua anche oggi”. Mentre, proprio solo 8 giorni dopo rendeva accessibili a tutti ben 6 dei nostri dati personali, come il sesso, il luogo di residenza o l’elenco degli amici.

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FaceBook è un plagio?

Mark Zuckerberg

Mark Zuckerberg

Facebook è un plagio? E’ questa la notizia che si sta diffondendo in queste ore.

Stando alle rivelazioni emerse a seguito di una discussione postata nel blog statunitense business insiders, Mark Zuckerberg non avrebbe inventato il social network più famoso al mondo ma soltanto copiato. Secondo questa accusa il miliardario venticinquenne si sarebbe, nel “lontano”2004, quindi poco prima dell’esplosione planetaria di Facebook, intrufolato ad Harvard fingendosi un collaboratore dell’università ed avrebbe rubato codici e procedure di un progetto simile a quello che satrebbe poi stato il grande social network blu, di nome “Harvard Connection”, in seguito trasformatosi in “ConnectU”. Il tutto violando anche le caselle di posta di alcuni studenti dell’università che scrivevano nel giornale “The Crimson” ed avevano già allora, dei sospetti sulle azioni del ragazzo.

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Cambiati i parametri di FaceBook

Come avevo già anticipato nei giorni scorsi, dopo la lettera inviata dal fondatore Mark Zuckerberg a tutti i membri di FaceBook, cambiano i termini della privacy per il social network più popolare del mondo. Nuove opzioni sono state poste agli oltre 350 milioni di utenti, che, appena effettuato il login devono ora decidere cosa mostrare e cosa celare riguardo ai propri dati grazie una finestra pop-up che consente di aggiornare con qualche semplice click i nuovi parametri.

facebook

Uno dei punti caldi della questione è il fatto che, le informazioni personali, come il genere e la città di residenza, saranno visibili a tutti e non soltanto ai membri di propria scelta. Ma per ovviare a tale “problema” questi campi possono essere lasciati vuoti dall’utente, qualora lo ritenga opportuno. Secondo alcune stastistiche recentemente diffuse, solamente il 15-20% degli utenti di Facebook porrebbe attenzione nel regolare le impostazioni legate alla privacy. Con queste nuove modifiche tutti dovranno rivederle anche perchè si potrebbe rischiare di avere un profilo aperto ed essere così completamente visibile a tutti e comparire addirittura nelle ricerche di Google!

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Più Privacy su FaceBook

fbTutti gli utenti di Facebook hanno, in questi giorni, sicuramente notato la lettera aperta scritta dal suo fondatore, Mark Zuckerberg in cui viene festeggiato il fatto che il social network più popolare del momento abbia superato i 350 milioni di utenti, di cui 50 milioni solo negli ultimi due mesi e mezzo.

In corrispondenza di questa ricorrenza vengono sottolineate le novità che sono state e che verranno introdotte nei prossimi mesi. Il nodo centrale della questione è nintemeno che la discussa privacy e la conseguente introduzione di modifiche nella gestione dei contenuti dei membri. Innanzitutto sarà eliminata una parte delle “reti”, i gruppi geografici a cui si veniva associati al momento dell’iscrizione e che permettevano, ad esempio, di conoscere quale altro collega o compagno utilizzava Facebook. Proprio queste reti sono divenute oggi talmente popolate da non riuscire più a gestire il loro stesso contenuto egarantire la massima discrezione per l’utente.

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L’annuncio di Facebook: superati i 300 milioni di iscritti

Giro di boa epocale per Facebook, che ha annunciato di aver superato la soglia dei 300 milioni di iscritti, e di aver guadagnato per la prima volta più dei soldi investiti.

Il co-fondatore ed amministratore delegato del più popolare social-network di internet, Mark Zuckerberg, ha detto che il cash-flow positivo si è verificato nell’ultimo trimestre, con largo anticipo rispetto alle previsioni dell’azienda. Un annuncio che è anche una pietra miliare per la storia del web, visto che altri “giganti” come Amazon, eBay, Google e Yahoo! devono ancora dimostrare di riuscire a trasformare il traffico generato in reddito.

Zuckerberg, che ha creato Facebook cinque anni fa insieme a due compagni di stanza dell’università di Harvard, non ha fornito dettagli finanziari, ma si ritiene che l’azienda di palo alto incassi centinaia di milioni di dollari l’anno dagli annunci pubblicitari.

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Facebook si rivolge agli utenti per chiedere un parere


Dopo le varie polemiche che hanno interessato il Social Network più famoso, gli amministratori di Facebook, in seguito ad alcune modifiche nell’utilizzo del sito e nell’interfaccia, creata per permettere maggiori funzionalità ed integrazione con altri servizi, ma poco gradita dagli utenti, hanno ideato un vero e proprio referendum on-line dedicato agli iscritti.

Come in quelli tradizionali, anche qui per essere ritenuto valido, è necessario un quorum del 30%, e i circa 200 milioni di iscritti al network sono chiamati a fornire la propria preferenza sulle due versioni, la vecchia e la nuova, adottata da circa 2 mesi.

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