Allarme Web: 285 milioni di dati compromessi in un anno


Il traffico dei dati rubati su Internet è purtroppo un fenomeno costantemente in crescita. I dati forniti dal 2009 Data Breach Investigations Report parlano chiaro e confermano la gravità della situazione: in 365 giorni 285 milioni sono state le informazioni compromesse.

Un numero elevatissimo che induce a riflettere sull’accaduto e che porta alla luce uno scenario vasto e diversificato, ma che si basa sull’esistenza di procedure codificate e ritenute infallibili per captare i dati sensibili. Non sono più singoli hacker o gruppi di ragazzini e malintenzionati che provano ad attaccare i sistemi, ma si tratta di vere e proprio organizzazioni criminali che hanno come obiettivo quello di raccogliere i dati per poi rivenderli.

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Ricercatori canadesi individuano una rete di spionaggio “fantasma”

dalai-lamaSecondo quanto riferisce il New York Times, un gruppo di ricercatori canadesi ha scoperto una vasta rete di spionaggio informatico ai danni di pc di tutto il mondo, da cui venivano rubati documenti di governi e di uffici privati in tutto il mondo, tra cui quelli del Dalai Lama.
Un’equipe del Munk Center per gli studi internazionali di Toronto ha dichiarato che almeno 1.295 computer in 103 Paesi sono stati violati, nell’arco di due anni dal sistema di spionaggio, dal nome GhostNet, ovvero rete fantasma.Le principali sedi nel mirino dell’operazione di spionaggio risultano essere: Ambasciate, Ministeri degli Esteri, uffici governativi e le residenze del leader spirituale del Tibet, il Dalai Lama, in India, a Bruxelles, Londra e New York. Questo è quanto sostengono ricercatori, i quali hanno detto che non ci sono prove che confermino la violazione degli uffici governativi statunitensi.
Gli studiosi canadesi ritengono che i responsabili delle violazioni sono da individuare nei computer localizzati quasi esclusivamente in Cina, anche se ciò non implica un coinvolgimento del governo cinese nel sistema, che risulta tuttora attivo.
Un portavoce del consolato cinese a New York ha escluso categoricamente la possibilità che la Cina sia coinvolta nell’operazione.
I ricercatori di Toronto hanno iniziato lo studio dopo la richiesta da parte dell’ufficio del Dalai Lama, in esilio, di controllare i propri pc, al fine di eliminare eventuali software dannosi o malware.

S.O.S: “Pesce d’Aprile” informatico

pesce_01 Il primo del prossimo mese, un “pesce d’aprile” informatico potrebbe fluttuare indisturbato nella rete di Internet.Sono gli esperti di informatica di Computer Associates (Ca) a lanciare l’allarme: si tratta di un virus informatico che potrebbe prendere di mira utenti di personal computer.
Il virus è una nuova variante del worm/Conficker.C che intende colpire i Pc non ancora aggiornati con la patch di sicurezza Microsoft MS08-067. Ma attenzione: il worm/Conficker.C non agirà solo il 1 aprile, ma anche nei giorni seguenti, probabilmente il 2 e il 6 aprile, generando, per ognuno di questi giorni “a rischio”, liste di domini Internet differenti ai quali tenterà di collegarsi. Si calcola che i domini interessati si aggirino attorno ai cinquanta mila per ogni singolo giorno in cui il virus colpirà. I domini generati sono di ausilio per il worm al fine di scaricare copie di se stesso o di altri malware sui pc infetti. Popolo del web, tutelatevi prima del prossimo mese!