Italiani ed internet nel triennio 2007-2010

984784_employee_teamCom’è cambiato il rapporto degli italiani nei confronti di e le sue potenzialità?

Ce lo rivela uno studio dall’Osservatorio Giornalistico Mediawatch, un’associazione nata nel 1990 e finalizzata a  promuovere l’etica nel giornalismo. Proprio in questi giorni ha inaugurato il suo sito e, per l’occasione, ha effettuato un sondaggio su un campione di nostri connazionali di età compresa dai 18 ai 60 anni. Sono state poste loro le stesse domande che vennero fatte ad un campione simile nel 2007.

Cosa ne è emerso?

Attualmente sono il 39% gli italiani che leggono abitualmente un quotidiano online, il 33% ad acquistare online , e ben il 59% di noi  usa social network, mentre nel 2007  a leggere i quotidiani era solo un quarto della popolazione e lo shopping online era praticato dal 14% degli italiani. Il vero boom, però è dato dai social networks: se oggi sono utilizzati dal 59%, tre anni fa questa percentuale era solamente del 12%. Sarà, per caso, colpa di Facebook?

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I Parlamentari italiani favorevoli a “internet for Peace”

Internet for peace è il progetto portato avanti dalla redazione del giornale informatico . Come già visto in precedenti post, , supportato da nomi illustri come l’iraniana Shirin Ebadi, ha proposto alla candidatura del Nobel per la proprio lo strumento che state ora utilizzando: internet. Candidatura che presentata lo scorso mese dal direttore di , Riccardo Luna, è stata accettata in Norvegia dall’organo preposto.

In questo nuovo numero di verranno presentati i 160 deputati e senatori italiani (appartenenti a tutte le liste politiche) che si sono dichiarati favorevoli al progetto. Infatti, per poter avanzare una candidatura ad un premio nobel bisogna avere l’appoggio parlamentare.

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Internet Addiction Disorder, molti i casi in Italia

Qualche mese fa vi avevo parlato dell’apertura presso il Policlinico Gemelli di Roma del reparto psichiatrico per disintossicarsi dalla dipendenza dal . La dipendenza da internet e dai suoi servizi, definita “Internet Addiction Disorder” colpisce molte più persone di quante se ne aspettasse e, dal primo Novembre, ha dichiarato lo psichiatra Federico Tonioni, già sessanta persone sono in cura per questa dipendenza, e si sono riversate chiedendo aiuto per questo problema molte più persone rispetto a quante ne vogliano per problemi come eroina o cocaina.

1172174_wwwDue tipologie di pazienti sono principalmente coinvolti da questa patologia: uomini adulti di 25-40 anni, che comprendono di avere questo problema, e giovani adolescenti “intrappolati” da giochi di ruolo on line inconspevoli del loro stato. Cinque le principali forme di dipendenza: sesso virtuale e pornografia, i social network (si stima che il 10% degli iscritti a ne sia dipendente), il gioco d’azzardo, la ricerca ossessiva di informazioni ed il coinvolgimento eccessivo in giochi virtuali o di ruolo.

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Gli insegnanti italiani non conoscono la tecnologia

Insegnanti italiani rimandati in  tecnologia, anche se 7 su 10 usano i computer abbastanza abitualmente, non hanno una vera formazione e spesso hanno imparato dai figli. Navigano, frequentano i social network, auspicano una maggiormente tecnologica, ma scopriamo che gli insegnanti confondono il notebook con Facebook, credono che Outlook sia un’espressione dei giovani per indicare che si è fuori moda e alcuni pensano che l’hard disk sia un gruppo metal molto popolare su Internet.  Tutto questo emerge da un’indagine condotta su circa 1.000 insegnanti di scuole primarie e secondarie e realizzata da Edu-Tech in occasione del primo convegno dedicato al futuro della che si aprirà giovedì prossimo a Milano e che vedrà confrontarsi docenti, educatori, istituzioni e addetti ai lavori sui temi del rapporto fra e tecnologia. I docenti in assoluto non tecnologici – quelli che non accendono mai il computer – sono il 18% (purtroppo quasi uno su 5). Tra coloro che, in varia misura, si mettono spesso o periodicamente, davanti a un pc, un quarto (26%) afferma di essere un autodidatta, e un altro quarto (25%) ha imparato nientemeno che grazie ai figli. 

In Italia crescono le connessioni internet a banda larga

L’Italia si aggiorna, letteralmente.Navigare in Rete in modo veloce senza rischiare di dover attendere  lunghi ed estenuanti caricamenti di pagine web. E’ il vantaggio offertodella connessione Internet a banda larga, che secondo il rapporto 2009 dell’Osservatorio Italia digitale 2.0, presentato da Confindustria servizi innovativi e tecnologici, è ormai abilitabile per il 92% delle linee a disposizione. Dall’indagine emerge che nel 2009 le famiglie italiane che utilizzano questo tipo di connessione hanno superato  la mitica soglia dei 10 milioni. Un servizio apprezzato anche dai navigatori web più maturi, i cosiddetti silver surfers: secondo il rapporto Pew Internet and American Life Project 2009, realizzato dal Pew Research Center, centro americano specializzato nella ricerca di informazioni su gusti e comportamenti della società negli Stati Uniti e nel mondo, in tre anni, dal 2006 al 2009, l’utilizzo della connessione veloce a banda larga si è addirittura triplicato tra gli over 75.

Aggiungi un posto a tavola…su Twitter!

La cucina italiana è apprezzata in tutto il mondo, con tutte le sue varianti gastronomiche regionali.
La Toscana ha deciso di valorizzare i propri piatti tipici attraverso il noto social network Twitter.
Ricette toscane racchiuse in un post di 140 caratteri
; questa l’iniziativa di Tuscanycious per promuovere e diffondere la cultura culinaria della splendida regione italiana. Una sfida che si inserisce nel contesto della campagna social-media di promozione turistica della Toscana “Voglio vivere così”. Twitter è al momento, insieme a Facebook, uno degli strumenti mediatici più utilizzati per immediatezza di interazione consentita. Un servizio di microblogging che incoraggia la sinteticità e la freschezza del linguaggio, facile da usare. Se qualche ricetta dovesse risultare poco comprensibile ai novelli cuochi, il sito ufficiale del turismo della Toscana è a disposizione per qualsiasi chiarimento riguardo le ricette. Utenti di Twitter…buon appetito!

Abaco, il PC low cost made in Italy

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Anche se oggi è il 1 Aprile, giornata solitamente dedicata agli scherzi, la notizia di Abaco, il primo desktop PC low cost di produzione italiana è ufficiale e a confermarla vi sono già rassegne stampa, foto e dichiarazioni di chi di dovere.

Abaco Primo, questo il nome computer, è in pratica la risposta tricolore ai PC di Asus che hanno spopolato sul mercato recentemente. Il nuovissimo PC, anche se low cost, è stato realizzato con l’obiettivo di rendere l’informatica ed il mondo della tecnologia realmente accessibile a tutti, senza però rinunciare a delle prestazioni ottimali.

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La Bibbia su Facebook

bibbia2 E’ proprio vero che su i social network si può ormai fare di tutto. Pochi sono i “navigatori” del web a non essersi iscritti a Facebook o siti simili..tanto che su “faccialibro”, come molti utenti italiani lo chiamano simpaticamente, ci sono finiti pure i personaggi della Bibbia! Il settimanale Famiglia Cristiana accompagna la pubblicazione del Testo Sacro al voto tramite web su FaceBook per il personaggio più simpatico delle Sacre scritture. La scelta potrà essere effettuata per posta, e-, fax o su Facebook stesso, e riguarderà più di trenta personaggi selezionati ed indicati sia sul sito che sull’edizione cartacea della rivista religiosa escludendo, però, Maria e Gesù. Non solo, la votazione potrà essere accompagnata da un messaggio che motivi la preferenza. Non ci resta che aspettare il risultato delle votazioni…chi andrà in nomination tra Giuda e la Maddalena?

E’ la Danimarca il paese più “tecnologico”

danimarca Che i paesi nordici avessero una marcia in più in fatto di non è certo una novità. Secondo quanto riporta il World Economic Forum, infatti, la Danimarca si è rivelata il Paese con l’economia più collegata in rete del mondo, prima della Svezia e degli , piazzandosi al primo posto della classifica, che vede l’, aihmè, solo nella 45esima posizione ovvero circa a metà classifica. La graduatoria Wef Networked Readiness Index, sponsorizzata da Cisco, misura le tecnologie di informazione e comunicazione disponibili ed in uso, come l’accesso alla telefonia ed ai servizi Internet. Al quarto posto, dopo gli Stati Uniti, si piazzano Singapore, Svizzera, mentre fra i 134 paesi in esame, stati con economie deboli come Bangladesh, Burundi, Zimbabwe, Timor-Leste e Ciad sono nelle ultime posizioni. Nei primi dieci Paesi della classifica compaiono: Danimarca, Svezia, Stati Uniti, Singapore, Svizzera, Finlandia, Islanda, Norvegia, Olanda, Canada. Il Wef afferma che investire in infrastrutture di telecomunicazioni e servizi può contribuire alla “concorrenza generale ed al progresso” e mette i Paesi in condizione di trarre vantaggio da un eventuale ripresa della crescita economica.
Lo studio effettuato individua le connessioni veloci ad Internet come “parte dell’infrastruttura di base di ogni Paese ed uno dei pilastri dell’economia della conoscenza”, e pertanto esorta i Paesi agli ultimi posti della graduatoria ad impegnarsi per migliorare la propria connettività. Sempre secondo il rapporto del WEF anche le comunicazioni mobili hanno un ruolo decisivo nelle economie in via di , favorendo in modo deteminante la crescita economica.

Babelgum: applicazione made in Italy svetta classifica Itunes

apple Babelgum.it, un’applicazione mobile italiana sta scalando la classifica delle più scaricate su Itunes, il negozio musicale di Apple. Babelgum è la prima tv indipendente con un modello integrato e mobile 3G e Wi-Fi che a soli tre giorni dal lancio si è piazzata settima tra le più scaricate in nella sezione entertainment di Itunes e al trentesimo nel ranking globale. Babelgum ha rilasciato una nuova versione della sua applicazione mobile in Italia, e , con in più un sito in linea col mobile.
Babelgum.com consente di vedere i video ad alta definizione direttamente dal browser, senza dover installare il software.
L’offerta editoriale è sta ripensata in cinque canali: Music, Film, Comedy, Our Earth, Metropolis.
La nuova applicazione può essere utilizzata sia in modalità wi-fi, sia su rete 3G disponibile per ed iPoud Touch. In arrivo anche le versioni per G-Phone 1 e G-Phone 2 quando questo modello sarà sul mercato. Babelgum mobile sarà inoltre disponibile sulla maggior parte dei cellulari touch screen e dei sistemi operativi.