Una giornata media su internet

Nessuno di noi riesce a realizzare quanto sia davvero grande , e, proprio per questo, sono state fatte delle statistiche inerenti l’argomento, ovvero, si è calcolata la produttività di alcune funzioni e applicazioni di in una giornata media, arrivando a questi curiosi e divertenti risultati.

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Ogni giorno su :

  • si spediscono più di 210  email, un numero nettamente superiore a tutte le lettere cartacee spedite in un anno in tutti gli Stati Uniti.
  • si caricano 3 milioni di immagini su , abbastanza da riempire 375.000 pagine di un album per fotografie.
  • 43.339.547 GygaBites sono spediti tramite dispositivo cellulare in tutto il mondo, abbastanza da riempire 1,7 milioni di dischi Blue Ray, 9,2 milioni di DVD 0 63,9 trilioni di Floppy Disk.
  • 150 milioni di Dollari sono spesi per le applicazioni mobili, di cui solo 13 milioni per videogiochi.
  • 700.000 utenti si uniscono a FaceBook (più o meno tanti quanti la popolazione della Guyana)
  • 45.000 di Status sono aggiornati su FaceBook.
  • vengono postati 5000 tweets
  • blogger postano 900.000 nuovi articoli, che potrebbero riempire il NY Times per 19 anni.

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You Tube, un miliardo di video visti al giorno

Nuovo record per il popolare di video online che ha raggiunto oggi il traguardo di 1 miliardo di filmati visti al giorno. Rappresentano una media di oltre 41,6 milioni di video visualizzati ogni ora. Lo ha annunciato sul Eric Schmidt, Ad di , che ha comprato nel novembre 2006. La notizia e’ inoltre apparsa nel logo della versione Usa di You Tube. Il di video online e’ stato acquistato dal colosso di Mountain View tre anni fa per 1,65 milioni di dollari.

Vi piacerebbe esser protagonisti di un libro?

è uno dei più importanti scrittori di fantasy della nuova generazione. Il suo primo libro, “Il Nome del Vento”, è stato pubblicato anche in Italia con ottimi risultati. Dal suo , l’autore, ha lanciato una nuova proposta: è possibile diventare, se non protagonisti, almeno comparse importanti del suo prossimo libro. In parole povere, Rothfuss si impegna a dare a un personaggio il nome e alcune caratteristiche di un lettore fortunato.
Come fare? “Basta” fare una donazione ad un ente di beneficenza, linkato sul . In pratica quella di Rothfuss è un’asta di beneficenza web: i lettori donano via web, poi diventano protagonisti di un libro cartaceo. Ci guadagnano tutti, e il rapporto tra autori, lettori e sopere è più che mai diretto.

Il primo sito porno

E’ difficile provarlo in modo certo ed assoluto, ma si pensa che il primo porno fu sex.com, registrato nel 1994 da un ragazzo di nome Gary Kremen, che oggi dice di non aver avuto alcuna intenzione pornografica. Fu, invece, Stephen M. Cohen, a pire il potenziale pornografico e monetario del suddetto dominio. Così contattò Network Solutions, che all’epoca amministrava tutti i domini, ed in modo fraudolento riuscì ad avere la proprietà di sex.com che rapidamente trasformò in un fiorente porno ad alto profitto.
Kremen furioso, fece causa a Cohen e, dopo una lunga battaglia legale riuscì a vincere un risarcimento di 65milioni di dollari. Prima di poter ricevere i soldi, però, Cohen scappò in Messico e trasferì i suoi soldi in un conto offshore.
Kremen vendette sex.com per 12 milioni di dollari.

La prima E-Mail della storia?

La prima mail della storia, fu creata da un programmatore di nome Ray Tomlinson nel 1971. Erano già stati inviati prima di quel momento messaggi elettronici, ma solamente tra persone che utilizzavano lo stesso computer.
Tomlinson creò la struttura per le tutt’oggi ancora in uso, adottando il simbolo “@”, per separare il fruitore della mail dalla macchina e, allo stesso tempo, inviare messaggi elettronici a chiunque e ad ogni macchina.,
Ma che cosa scrisse Tomlinson nella sua prima mail? Lui stesso non lo ricorda. Molto probabilmente fu una casuale sequenza di lettere!
Nella prima vera mail che scrisse c’era un messaggio diretto ai suoi collaboratori in cui spiegava come utilizzare le !

La vera collina di Windows XP!

Tutti conoscono la “collina di -”, lo sfondo del desktop di default di , in molti sono a conoscenza della leggenda metropolitana secondo cui è stato lo stesso Bill Gates ad eseguire lo scatto di una verdeggiante collina della campagna svizzera.
La realtà è ben diversa: autore dell’immagine è Charles O’Rear, che ha scattato Bliss, questo il titolo della foto, sulla strada tra casa sua e quella di sua moglie, nella Sonoma Valley, in California. Oggi lo spettacolo, però, appare totalmente diverso: la collina è, infatti, come mostra la foto, coperta da un vigneto!

Google Earth avvista il mostro di Lockness!

Lo scorso febbraio si era pensato che Earth avesse scoperto le rovine della misteriosa civiltà di Atlantide, la città descritta da Platone e che, stando alla leggenda, sarebbe sprofondata tra i flutti. Un misterioso reticolo sottomarino, avvistato a un migliaio di chilometri a nordest delle coste del Marocco sarebbe, secondo qualcuno, la traccia visibile della città. A stemperare l’entusiasmo ci pensò però , che in una nota ufficiale ha descritto l’immagine come un artificio ottico.

Oggi il potente occhio di è tornato a far parlare di sè quando il venticinquenne inglese Jason Cooke ha cliccato nel punto che corrisponde a 57°12′52.13″N gradi di latitudine e 4°34′14.16″ W di longitudine, ossia la posizione esatta del lago di Loch Ness, ed ha notato una sagoma alquanto sospetta.
I sostenitori della teoria secondo cui le acque scozzesi ospitano davvero una creatura misteriosa, sostengono si tratti proprio della leggendaria Nessie. È solo una barca, è invece la replica degli scettici. Fatto sta che questa nuova scoperta ha alimentato il mito, che da quasi duemila anni ha visto moltiplicarsi i presunti avvistamenti del leggendario mostro

I siti ai tempi della loro gioventù

Com’erano e social forum al loro “debutto” sulla rete? Ebbene sì, per tutti i nostalgici dei tempi in cui “” non era associato ad internet, esiste un che ce li mostra in tutta la loro fase iniziale. Erano, infatti, gli anni Novanta in cui apparivano questi rudimentali che contenevano liste di link ed informazioni! Grazie al di telegraph.co.uk riusciamo a visionare queste chicche storiche.
Facebook, anno 2004

, anno 1996

My space, anno 2003

Le 50 cose distrutte da internet

Qualche giorno fa è apparso sul sito del Telegraph un interessante articolo sulle 50 cose che sono state elimite a causa dell’uso sempre maggiore che noi abbiamo di internet.
Dai tempi morti, rimpiazzati da ore davanti al PC, alla memoria, poichè se non sappiamo un qualcose lo cerchiamo subito su wikipedia, per non parlar poi dei negozi di musica, che si può comprare online, la gioia di scrivere lettere, rimpiazzaate da commenti su social forum o da email, gli album di foto da mostrare agli amici, che possono farlo direttamente on line e molto altro ancora! La lista completa è presente sul sito inglese,

In quante lingue è Facebook?

Il famosissimo e fortunatissimo Facebook, grazie al suo enorme successo supporta ora ben 65 lingue tra cui cinese semplificato, di Hong Kong e di Taiwan. Senza contare Tamil, Swahili, basco, catalano, hindi o persiano.
In questo modo diventa più facile trovare amici sparsi in giro per il mondo, persone con cui hai condiviso vacanze, percorsi lavorativi o erasmus indimenticabili!

Sempre nell’ottica del social network di unire, o meglio riunire le persone!