Google: zeitgeist nel mondo

Zeitgeist

Zeitgeist

Ieri vi ho parlato degli Zeitgest di Google Italia, ovvero le parole più ricercate in questo 2010 dagli utenti del nostro Paese, trovando tra i primi posti Facebook o Belen Rodriguez. Ma nel mondo cosa attira maggiormente?

Negli Stati Uniti sono i prodotti tecnologici: sette richieste sulle dieci più popolari vedono, appunto, iPad, seguito da Chatroulette, iPhone 4 e Facebook “soltanto” al settimo posto.

Gli australiani, invece, sono più interessati ad affari e finanza: tra i dieci termini più ricercati appaiono, infatti, business in vendita, fare soldi, small business e franchise. La Gran Bretagna, invece, è più rivolta allo star system: tra tutti spuntano artisti come Justin Bieber, Nicki Minaj e Katy Perry.  Ma anche artisti recentemente scomparsi, come Ellie Goulding,  Alexander McQueen (stilista) e Kristian Digby (presentatore TV) o i nomi dei  diversi partiti politici, o loro leader, trovano spazio nello spirito del tempo inglese.

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L’allarme degli esperti: Facebook è una miniera per i ladri d’identità

I siti di social network come Facebook sono “una miniera d’oro” per i ladri di identità, e basta pubblicare nome e data di nascita per consentire a truffatori internazionali di saccheggiare il conto in banca. L’avvertimento viene da un simposio di esperti internazionali, cominciato oggi nella Gold Coast in Australia, dedicato alle ultime innovazioni nella lotta alla crescente minaccia globale dei furti di identità.

I truffatori internazionali, spiegano gli esperti, passano al vaglio il web e usano tecnologie avanzate di ordinamento dati per costruire innumerevoli profili personali da sfruttare. I loro hacker scrivono programmi per rastrellare dati personali e costruire massicci archivi di identità da sfruttare. “Informazioni apparentemente benigne come data di nascita, posto di lavoro e dettagli della famiglia valgono oro per chi vuole rubare un’identità”, ha detto il commissario per le operazioni speciali della polizia del Queensland, Ian Stewart. La quantità di informazioni personali che può essere ricavata dai siti sociali “é allarmante”, ha dichiarato. Sono in forte aumento anche i casi di skimming la ‘scrematura’ dei dati per la clonazione di carte bancomat e di credito, con più 200 saccheggi registrati quest’anno in Australia.

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L’alfabeto di Google Maps


Grazie a Google Maps è possibile vedere dall’alto una grande quantità di luoghi sparsi nel Mondo. Tra le varie immagini, spesso capita di imbattersi in rappresentazioni naturali o artificiali davvero curiose.

Tra queste si possono sicuramente annovare le lettere dell’alfabeto immortalate dall’attento obiettivo del creativo australiano Rhett DashWood.

Dalla A alla Z è possibile riconoscere tutte le vocali e le consonanti rappresentate da stadi, magazzini, strade, ponti ed altri elementi paesaggistici. Il servizio di Google è indubbiamente uno strumento di grande utilità e che giorno dopo giorno si arricchisce di nuove funzioni che lo rendono estremamente efficiente, ma agli appassionati, o semplicemente ai più attenti, regala anche qualche attimo di svago e delle sorprese.

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