Accordo YouTube e SIAE

SIAE logo

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La novità informatica del giorno è indubbiamente legata all’, appena stipulato tra SIAE, la Società Italiana degli Autori ed Editori, e , il noto sito di Video gratuito.

Un che regola l’utilizzo di filmati e musiche in ambito e che va a colmare quella lacuna legislativa: non esiste, infatti, nè una Regolamentazione in sede europea nè, tantomeno, una Norma italiana sull’argomento. Il patto avrà durata triennale, salvo eventuali proroghe, e avrà valore sino all’Aprile 2012.

In cosa consiste l’? Sappiamo tutti che il regolamento del Tubo ci proibisce di inserire canzoni che vanno a violare il copywright, pena la cancellazione del proprio video. Da adesso, però, autori, compositori ed editori musicali rappresentati da Siae saranno ricompensati quando viene utilizzata la loro musica.

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L’accordo strategico tra Facebook e Yahoo

Yahoo e FaceBook

Yahoo e FaceBook

Molto sospetto ma sulla bocca di tutti, l’ stipulato in questi giorni tra Facebook e Yahoo. Le due società, ben conosciute per i non ottimi rapporti, sono arrivati ad un intelligente compromesso: integrarsi l’un l’altro per evitare che la reciproca concorrenza tolga ad entrambi importanti fette di .

Negli ultimi mesi, infatti, per riuscire ad accrescere in popolarità, ognuno di questi due portali ha attuato misure per diventare un pò come l’altro: sia con un avvicinamento al mondo social di Yahoo che con nuove  applicazioni da parte di FaceBook.

In pratica, gli iscritti a Facebook  e Yahoo potranno collegare i loro profili, con conseguente possibilità, ad esempio, di visualizzare i cambiamenti di stato di FB sulla homepage personale e la webmail di Yahoo, mentre su FB si potranno condividere contenuti di Flickr (che dal 2005 appartiene a Yahoo).

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Tra Facebook e Zynga torna il sereno

FarmVille

FarmVille

Torna la Pace tra e , dopo giornate in cui gli appassionati del gaming online avevano temuto di perdere il loro FarmVille. , infatti, è l’azienda software creatrice di FarmVille e delle meno popolari FishVille, Mafiaworld e CaféWorld.

Lo screzio era sorto, ovviamente, per questioni di soldi. Come sapranno i giocatori di questi giochi sopra elencati, e come quelli di titoli simili sviluppati da altre softwarehouse (ad esempio Pet Society o BuddyPoke) per poter avanzare più velocemente di livello, avere alcuni oggetti speciali, determinati upgrade o simili, è necessario utilizzare piccole quantità di denaro vero. Quantità che sommate non sono poi così piccole, considerando il fatto che il giro d’affari della sola è di 150 di dollari l’anno.

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FaceBook e PayPal: L’accordo

Money Sharing

Money Sharing

FaceBook, giunto da poco ai 400 milioni di iscritti, continua a far parlare di se. La notizia odierna è il recente accordo di partnership tra il social network più famoso del momento ed il sito di on line per eccellenza, PayPal.

Ma quali le applicazioni di un sistema di micro in un social network?

In primo luogo, afferma Mark Zuckerman, per chi deciderà di utilizzare PayPal su FaceBook potrà più facilmente dividere i conti, ad esempio di una cena, di un regalo o qualche altro servizio e richiedere ai propri amici il saldo che sarà poi pagato sempre tramite Paypal. Un sistema molto innovativo che può sembrare per alcuni versi molto comodo, per altri molto terrificante: bisognerà riuscire a regolamentare tale servizio affinchè funzioni in maniera ottimale.

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L’accordo tra Microsoft e Yahoo è rinviato a inizio 2010

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Il 27 Ottobre sarebbe dovuto nascere il nuovo polo Microhoo, frutto di una nuova partnership tra i due grandi gruppi, e . L’alleanza avrebbe portato Bing tra i risultati della ricerca su ed avrebbe offerto a un mercato più ampio per la gestione degli annunci pubblicitari. La scadenza, però, è passata senza che le trattative fossero terminate. I due gruppi, infatti, hanno concordato la necessità di prorogare la deadline e continuare a discutere del proprio futuro.

I dettagli trapelano da una comunicazione fatta da alla Securities and Exchange Commission: «Il 28 Ottobre e hanno concordato di estendere il periodo dei negoziati per un accordo sulla ricerca e sull’advertising. Le parti stanno lavorando diligentemente sulla finalizzazione degli accordi, hanno ottenuto buoni progressi e sono d’accordo nel voler raggiungere una conclusione il prima possibile». Nessuna rottura, insomma, ma, vista la vastità della partnership in ballo, anche i dettagli diventano aspetti fondamentali e necessitano di un’intesa ampia e condivisa.

Raggiunto finalmente l’accordo tra Google e Twitter

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Dopo essere stato corteggiato a lungo dai colossi e Google, il popolare social network Twitter ha raggiunto una massima d’intesa con il motore di ricerca creato dai giovani Larry Page e Sergey Brin. D’ora in avanti i “twit” potranno essere pescati anche attraverso ricerche su Google.

L’annuncio è arrivato da Marrisa Meyer, capo della gestione di organizzazione dei prodotti di ricerca di Google: “Siamo lieti di annunciare l’accordo raggiunto con Twitter in cui ci impegniamo a includere i loro aggiornamenti nelle ricerche”. Una scelta indubbiamente vantaggiosa per entrambi: da una parte Twitter può vedere aumentare la propria popolarità grazie alla “via” più gettonata del mondo, mentre dall’altra Google arrichisce ulteriormente i propri contenuti con fonti aggiornate in real-time.

Ma le novità sembrano destinare a non finire, perché la stessa Mayer ha approfittato del grande evento per ufficializzare una nuova funzione di Google: il Google Social Search. Questo canale del motore di ricerca è dedicato esclusivamente agli aggiornamenti dei social network, in modo che ogni utente possa scovare ogni cambiamento in maniera versatile e fluida. Tra i risultati verranno annoverati quelli di Twitter, FriendFeed, Google Reader, Picasa e Blogger, e sarà possibile mantersi loggati con il proprio account Google.

Giustizia per Google Books


L’ambizioso progetto della casa di Mountain View, Google Books, destinato a raccogliere e rendere disponibile on line, in formato digitale, una grande quantità di pubblicazioni in varie , dopo circa 12 mesi, ritorna sotto l’attenzione della .

Infatti, nonostante gli abbiano segnato la cessazione delle ostilità nei confronti del motore di ricerca , situazione costata a Google ben 125 milioni di dollari ed un accordo di “revenue sharing”, di partecipazione ai ricavi, sulle vendite future, il Dipartimento di degli Stati Uniti vuole verificare se non vi siano problemi di posizione dominante.

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Diney e YouTube, finalmente d’accordo

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Dopo le vicissitudini che hanno investito YouTube nell’ultimo periodo, relative sia alla cancellazione per motivi di copyright di alcuni contenuti, ad esempio per i di alcune canzoni presentate a San Remo, ma sopratutto in seguito all’oscuramento della piattaforma di streaming a opera del governo cinese, sembrano arrivare delle buone notizie.

Disney, nonostante i rumors che vedevano un suo sodalizio con Hulu, sito web made in Usa che in accordo con Universal e News Corporation offre lo streaming di alcuni contenuti televisivi, come telefilm e show televisivi, ha in realtà firmato un patto con YouTube per la creazione di alcuni canali dove promuovere la visione di spezzoni e versioni ridotte delle sua produzioni che, invece, saranno disponibili in versione integrale sul sito dell’ Abc.

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