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Sette Password per domarli

950829_safety_in_numbersLa paura di una catastrofe che possa mettere scompiglio nel mondo di , azzerandone tutti i dati, esiste e, proprio per questo, si è trovata una soluzione “estrema”. Sette esponenti internazionali del mondo dell’informatica e provenienti da differenti parti del mondo sono stati chiamati a salvare l’umanità da questa minaccia.

I Sette uomini sono Paul Kane (Regno Unito), Devil Wooding (Trinidad e Tobago), Norm Ritchie (Canada), Moussa Guebre (Burkina Faso), Jiankang Yao (Cina), Ondrej Sury (Repubblica Ceca) e Dan Kaminsky (Stati Uniti d’America). Nel caso in cui un terroristico, un cataclisma, un bug mondiale o quant’altro bloccherà l’intero sistema web, è stato creato una password di ripristino di tutte le informazioni (ovviamente a pericolo scampato!). Si tratta di un codice che sarà in grado di riavviare il DNSSEC (Domain Name System Security), un sistema di estensioni progettato per impedire ai client DNS di dimenticare i dati degli indirizzi DNS.

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L’autostop si fa in rete

401495_auto_stopEsiste già da parecchi anni. Da quanto mi ricordo lo utilizzò un mio amico di Pilsen per spostarsi dalla sua città natale a Perpignan, in Francia, nel 2003, ma in Italia è arrivato soltanto ora: l’Autostop Online. Si tratta di un fenomeno relativamente nuovo attraverso il quale viaggiatori e automobilisti si accordano tramite internet per percorrere insieme tratti di strada per poi dividere le spese.

Basta collegarsi al sito, roadsharing.com, iscriversi e cercare il proprio passaggio. Se, invece, siete un automobilista, potete inserire la tratta che farete, giorno e ora e qui i viaggiatori potranno contattarvi.

Un’idea economica, andate a risparmiare sui costi di trasporto, divertente, per conoscere nuove persone aperte al dialogo, ed ecologica, poichè, riempiendo un’inteutomobile, si riducono le emissioni di CO2. In più due sicurezze ulteriori rispetto a chi pratica l’autostop: quella di ottenere il passaggio, e il fattore di conoscere dati reciproci.

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Internet Kill Switch: Obama potrà spegnere il Web

1258691_cables Kill Switch” non è il titolo di un nuovo film americano ma il nuovo provvedimento statunitense. In realtà questa è il Pcnaa, il “Protecting Cyberspace as a National Asset Act” a seguito del quale il Presidente degli Statu Uniti d’America potrà decidere, in caso di cyber attacco, di spegnere , ovvero staccare linea e servizi per un periodo che può durare anche 30 giorni: eventuali violazioni saranno punite. Senza alcuna eccezione: tutte le società operative nel settori di , telefonia, o sistemi informativi saranno obbligate a sottostare alla decisione del Capo di Stato e, per questo, saranno tutti iscritti al Nccc, il nuovo Centro nazionale di cyber-sicurezza preposto allo scopo.

Immagine: stock.xchng.hu

Il grande clamore della notizia è dato dal fatto che non era mai stata presa una decisione così straordinaria che riguardasse il mondo di interne: infatti, desta molte perplessità solo l’idea che dall’alto si possa decidere di impedire l’accesso alla rete.

In Francia lezione si fa su Twitter

Ed ecco il dove tutti i ragazzi vorrebbero andare, ma sopratutto il prof che tutti vorrebbero avere. Questa divertente curiosità arriva direttamente dalla Francia dove in un de La Rochelle, cittadina della costa occidentale, un professore di letteratura ha deciso di tenere le sue lezioni anche attraverso . Attraverso il sito di microblogging ogni studente può porre in tempo reale le sue domande, evidenziare dubbi, e lo strumento, a detta dfell’insegnante sembra funzionare anche per i più timidi che solitamente si chiudono in classe.

La storia, raccontata sul prestigioso giornale francese “Le Monde”, sta facendo il giro del globo poichè è riuscito ad unire educazione e nuove tecnologie.

Oggi il Ministro dellIstruzione francese vuole esportare il progetto anche ad altri istituti, buffo se si pensa che all’inizio era stato accolto con scarso entusiasmo, anche a causa della presidenza che non conosceva !

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Arrivano gli indirizzi web senza caratteri latini

Una svolta epocale nel vasto mondo di si sta svolgendo in questi giorni: dal 6 Maggio, infatti, sono comparsi i primi siti arabi che non utilizzano i caratteri latini.

Il progetto è partito in tre Paesi, ovvero Egitto, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita, che prima potevano solo utilizzare caratteri latini e codici di essi.

La decisione, se vi ricordate, era stata presa lo scorso Ottobre a Seul, a seguito di una conferenza dell’ICANN, International Corporation for Assigned Names and Numbers, a cui hanno fatto richiesta di poter utilizzare differenti caratteri ben 20 Paesi.

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Sempre novità in casa Google

Sono davvero tante le opere di rinnovamento che, in questi anni, ci sta proponendo per distaccarsi dal semplice essere un motore di ricerca. Alcune di queste opere sono davvero significative, come il caso di Docs e Gmail, altre, invece, sono funzioni poco significative ma pur sempre utili. E’ il caso delle nuovissime estensione delle Drag and Drop e calendar, di cui ora vi andrò a parlare.

Drag & Drop è la funzione che rende possibile trascinare all’interno delle mail le immagini provenienti dalle vostre cartelle. Bene, ora questa possibilità è stata estesa a qualunque tipo di file e quindi anche tutti i documenti.

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La raccomandata sarà via PEC

PEC

PEC

Il Ministro Brunetta negli scorsi giorni ha ufficializzato il CEC-PAC, acronimo che sta per Comunicazione Elettronica Certificata tra la Pubblica Amministrazione e il Cittadino, anche detto PEC, un progetto avviato tra molte polemiche lo scorso Ottobre 2009 e che vedrà la sua partenza ufficiale Lunedì 26 Aprile prossimo.

Tutti i cittadini che ne faranno richiesta potranno avere gratuitamente un indirizzo di posta elettronica certificata. In che modo? Basta essere maggiorenni e recarsi in uno degli uffici postali abilitati o in un negozio Telecom Italia.

La PEC avrà il valore e permetterà di sostituire le raccomandate con ricevuta di ritorno, e si potrà inviare una serie di modulistiche come iscrizioni a scuola: il tutto per una più snella e veloce comunicazione, che ci permetterà di smaltire noiose pratiche in maniera totalmente gratuita e diretta. Ovviamente la comunicazione deve avvenire tra due PEC certificate, altrimenti ritorniamo al fatto che una semplice mail, non avendo valore , può essere disconosciuta.

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Al via gli Incentivi statali per internet: fate attenzione

Connessione internet

Connessione

Tra polemiche e favori, da oggi sono disponibili gli per giovani tra i 18 ai 30 anni per attivare una nuova connessione . L’offerta si può attivare in corrispondenza di un nuovo abbonamento o di una connessione di mobile (e quindi una delle tante chiavette in vendita).

L’incentivo, per chi può usufruirne, è di 50 Euro, e sarà erogato a 400.000 utenti, per un totale di 20 milioni di euro previsti per l’intera operazione.

Ed ecco arrivare le critiche. Innanzitutto il numero limitato di utenti che potranno usufruirne,in quanto il decreto è legato al concetto di esauribilità dei benefici, e quindi, come si suol dire “chi tardi arriva male alloggia”.

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I ricchi grazie alla rete

Logo Forbes

Logo Forbes

Under 45, brillante e miliardario: ecco il profilo della nuova classe del .

Persone, tutti uomini, che si sono arricchiti sfruttando le capacità di e la loro intraprendenza e sono stati in questi giorni uniti in una classifica da Forbes, la famosa e rinomata rivista di economia e di finanza statunitense. La lista di nomi, tutti famosissimi, ripercorre i grandi network ed aziende che operano nel .

Al primo e secondo posto possiamo trovare i due fondatori di Google (e chi altro?), Larry Page (37 anni) e Sergey Brin (36 anni), seguiti dal fondatore di Amazon, il 46enne Jeff Bezos, seguito da un altro “seguace” di Google, Eric Schmidt (54 anni) e Masayoshi Son (52), il presidente della giapponese SoftBank, il colosso dei media e delle telecomunicazioni.

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I bambini entrano nel Parlamento on line

Parlamento

Parlamento

Al fine di avvicinare i più giovani alla e alle sue procedure, è stato istituito un nuovissimo sito dall’interfaccia semplice e colorato, in cui la parola chiave è interazione.

Il sito in questione è il “Parlamento dei (http://.camera.it/), realizzato in collaborazione tra la Camera dei Deputati e Giunti Editore.

Diverse le sezioni navigabili. Una delle più interessanti è senza dubbio costituita dal gioco “Facciamo una legge”, in cui, dopo aver personalizzato il proprio avatar (per immedesimarsi nei panni di un deputato) si può seguire tutto l‘iter legislativo di una proposta di Legge.

Istruttiva è sicuramente la parte denominata “PalaWiki”, in quanto collegata ad un concorso: proprio come nella famosa enciclopedia WikiPedia, qui i ragazzi sono invitati ad aggiungere termini legislativi. utilizzando il proprio linguaggio, in modo diretto e semplice. Volendo, poi, si può interpretare in modo fantasioso una di queste parole, utilizzando apparati multimediali, e partecipare al concorso apposito per le scuole.

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