Motori di ricerca

1, 2, 3 People, un nuovo motore di ricerca!

123people è un innovativo motore di ricerca che permette di ottenere risultati aggregati in seguito alla ricerca per nome di persona.
Digitando il tuo nome o il nome della persona che stai cercando, otterrai un risultato aggregato che ti mostrerà immagini, profili dei social network, buzz online e indirizzi di posta elettronica ed anche anche i profili dalle comunità di forum, , nomi utente per l’instant messaging, risultati Amazon, documenti pertinenti e notizie. In questo modo, per avere informazioni su di una persona non si dovrà cercare nei vari social network e/o motori di ricarca, ma in maniera aggregata!
Inoltre, nei risultati di ricerca, è presente una tag cloud che associa statisticamente tutte le parole più pertinenti con il profilo che hai cercato.
I risultati dipendono da quanto un determinato nome è presente sul Web e quanto partecipa alle attività della rete!

Youtube da l’addio a Internet Explorer 6

Nonostante MIcrosoft abbia da tempo avvertito i suoi utenti di abbandonare l’ormai trascurato IE6 per assicurarsi con una nuova versione di browser, con molta probabilità il colpo di grazia verrà dato da Youtube; già da giorni infatti, il sito web comunica costantemente ai propri visitatori di voler smettere di supportare l’obsoleto IE6, proponendo i nuovi motori di ricerca (Google Chrome, IE8, Firefox3.5, proprio in questo ordine). Molti critici hanno notato che Google Chrome è la prima della lista e che può esistere una logica di mercato tale per cui l’utente possa scegliere proprio Chrome come browser personale; strategia di mercato studiata proprio da Google, proprietaria del portale Youtube.

Al di là delle provocazioni, una considerazione va fatta: IE6 viene utilizzato ancora da quasi il 20% dell’utenza, e, data la sua arretratezza, non può essere considerato come il browser che oggi assicura la totale sicurezza e privacy dei dati immessi nella rete. Motivo in più per aggiornare il proprio browser.

La morte di Michael Jackson manda in tilt il web

La notizia della morte del Re del , Michael Jackson, ed il lutto mondiale poi ha avuto effetti immediati sul web. In tilt Google e per il numero di utenti che si sono connessi subito dopo la diffusione della tragica notizia, annunciata dal sito statunitente TMZ. Un portavoce di Google ha dichiarato alla Bbc che di fronte ai milioni di utenti che hanno digitato quasi contemporaneamente il nome del re del si è pensato ad un attacco informatico. è stata presa d’assalto, molto di più rispetto a quanto era accaduto in questi giorni con la crisi iraniana. La news ha fatto il giro del mondo: in prima pagina su tutti i portali delle maggiori testate di tutto il globo, da Los Angeles, luogo del decesso, a Roma, da Londra a Hong Kong. è andato in tilt, dopo che in brevissimo tempo gli aggiornamenti sul re del erano diventati 66.500. I messaggi di contenenti la parola Michael Jackson sono stati più di 100mila l’ora. Anche il sito di gossip Tmz, che per primo ha annunciato la morte di Jackson, è andato rapidamente in tilt per troppe richieste di accesso. Su YouTube in testa da due giorni filmati sulla morte dell’artista, sulla notizia annunciata dai tg, videoclip e tributi alla memoria. Su , in modo analogo, si diffondono gruppi, immagini, dediche e video in onore di Jackson. Così come è stata pubblicata rapidamente da tutti i più importanti siti, la foto che lo ritrae morente con una maschera d’ossigeno, quando i medici tentavano invano di rianimarlo.
Michael Jackson è stato dichiarato morto a Los Angeles alle 14.26 del 25 giugno, a soli 50 anni, in seguito ad un arresto cardiaco, poi smentito dopo accertamenti effettuati sul cadavere.
La storia continua sui media, ma è inevitabile perché MJ è e resterà una vera icona e un mito dei nostri tempi tra mistero e leggenda.

Blocco di siti porno in Cina: via alle proteste

Un comunicato il direttore delle comunicazioni di Google, John Pinette, scrive in un comunicato stampa:
“Google farà tutti i passi necessari per rimuovere la dal suo portale in lingua cinese”, rispondendo così alle critiche delle autorità di Pechino che avevano attaccato Google.cn ed altri siti web, responsabili della diffusione di contenuti pornografici.
Google dichiara aver già incontrato i membri del governo e di aver ”intrapreso una revisione del servizio in modo da fare tutti i passi necessati per risolvere i problemi”. Secondo il China’s Internet Illegal Information Reporting Centre (CIIRC), sono stati oltre mille i siti web bloccati dalle autorità cinesi per aver distribuito materiale pornografico ed oltre 4.000 gli altri chiusi per diversi motivi. Alla fine del 2008, il numero degli utenti in Cina, che ha 1,3 miliardi di abitanti, una cifra esorbitante quasi pari all’intera popolazione degli Stati Uniti. La decisione di imporre un filtro che blocca alcuni siti sgraditi al governo di Pechino non è stata ben accolta dagli internauti, i quali hanno inondato la rete con le loro proteste.
La controversia sul software, chiamato Green Dam, è scoppiata quando alcuni dei grandi produttori di personal computer hanno raccontato di essere impegnati sul problema del filtro, necessario per ”proteggere i giovani” dai siti web pornografici,con funzionari del governo cinese
. La battaglia infuria sul web, ma non credo porterà le autorità a riconsiderare la decisione.

Bing, il nuovo search engine di Microsoft


Microsoft ha rilasciato da pochissimi giorni il nuovo Bing.

Microsoft dopo LiveSearch ha dismostrato la sua intenzione nel voler competere con il colosso della ricerca, Google, presentando un che aiuta l’utente nella ricerca delle : infatti, secondo le parole di Yusuf Mehdi, responsabile MSN le quando intendono ricercare qualche informazione non vogliono ricevere una lista di centinaia di link, ma solo quelli necessari e più importanti. cercherà di proporre agli utenti i dati strettamente necessari massimizzando l’efficacia e minimizzando la perdita di tempo che spesso tali operazioni possono comportare.

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Ai blocchi d partenza Klikkapromo.it un motore di ricerca sulle offerte promozionali

È on line da oggi www.Klikkapromo.it, il primo motore di ricerca in Italia dedicato ai prodotti alimentari e di prima necessità più convenienti. Si tratta di un sito indipendente e gratuito in Italia che permette di scoprire e confrontare in tempo reale, nei punti vendita più vicini al proprio indirizzo, le su prodotti alimentari e di prima necessità della Grande Distribuzione.Klikkapromo fornisce ai suoi utenti un servizio innovativo e unico nel suo genere, in grado di garantire non solo un notevole risparmio ma anche un’informazione . Molte indagini di mercato stimano che promozioni e sconti rappresentano una forte motivazione all’acquisto. Inoltre Klikkapromo ha ideato un motore di ricerca in grado di localizzare i prodotti più convenienti, indicando anche gli indirizzi dei punti vendita più vicini e gli orari di chiusura, per una spesa più efficace e agevole.
Il sito prevede anche un servizio gratuito di sms alert. Lo sviluppo del portale è stato affidato a Engitel S.p.A., primaria web agency italiana attiva dal 1994. Obiettivo di Klikkapromo è da un lato affiancare gli utenti nell’acquisto consentendo un risparmio stimabile intorno ai 2000 euro annui per famiglia, e dall’altro promuovere un progetto efficiente in grado di ovviare allo spreco e all’inquinamento cartaceo generato dai flyer promozionali. Grazie alle nuove tecnologie digitali, quindi Internet, si può salvaguardare l’ambiente e allo stesso tempo risparmiare tempi e costi.

Twitter batte in real time Google

Il cofondatore di Google, , ha pubblicamente dichiarato che la società ha perso la sfida sulle tecnologie in contro Twitter.
Il social network di San Francisco permette di accedere istantaneamente alle informazioni immesse on line dai membri, cosa che, invece, Google non è ancora in grado di fare: il motore di ricerca riesce a proporre gli aggiornamenti solamente dopo qualche ora.
In una intervista riportata da The Guardian, Page afferma che gli utenti richiedono contenuti in tempo reale, un sfida accolta e superata dal team di Twitter.
Il manager è inoltre tornato a smentire l’ipotesi di acquisizione del portale del social network: “non siamo obbligati a comprare tutte le imprese con cui vogliamo collaborare”. Magari anche Google provvederà a migliorare il sistema di aggiornamento delle informazioni, seguendo l’esempio di Twitter.

Arriva il motore di ricerca “intelligente”: Wolfram Alpha

E’ on line il “intelligente”. Si tratta di Alpha, il semantico che intende cambiare il modo di cercare informazioni sul web. Alpha è da poco in linea su Internet; l’idea proviene dalla Gran Bretagna, precisamente dall’informatico Stephen , da cui il motore prende il nome. Il nuovo strumento cerca di coniugare il linguaggio matematico con quello naturale. Se ad esempio si chiede la distanza tra Roma e Venezia, il motore risponde «394 chilometri, 25 minuti in aereo», senza tralasciare il numero di abitanti e l’altezza sul livello del mare di entrambe le città.
La differenza con i tradizionali motori di ricerca sta nell’interpretazione semantica. Se, ad esempio, in Google o Yahoo! quando si digita una domanda i motori riportano i link alle pagine web che contengono tutte o alcune delle parole, Alpha, invece, e’ in grado di comprendere la domanda e di fornire la risposta. Alpha è basato sullo stesso sistema di , un altro software realizzato da Stephen per risolvere problemi complessi. Consente infatti di calcolare percentuali o di risolvere un’equazione. E’ un po’ vocabolario, un po’ un’enciclopedia ed effettua indagini sul mercato finanziario. Ma qualche lacuna sembra averla: ad esempio digitando U2, risulta un «u alla seconda», e il motore disegna una parabola e calcola derivata e integrale. Riprovando con «The U2» non sbaglia, ma le informazioni che offre non vanno oltre la scritta «musicisti». Stesse risposte telegrafiche vengono date anche per altri argomenti, segno che il database del è ancora in via di definizione, come segnala la pagina dei risultati. Il motore genio in matematica non rappresenta dunque una vera minaccia per il nostro amato Google. Più che un Alpha è una sorta di enciclopedia online che incrocia i dati di diversi data base, capace soratutto di rispondere a domande su tematiche di ordine scientifico/matematico.

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E’ Susan Boyle la più cercata su Yahoo!

Tra i dieci artisti musicali più cercati su Yahoo! si piazza a sorpresa al primo posto, il nuovo fenomeno mediatico Susan Boyle, star del talent show inglese “Britain’s Got Talent”, una sorta di “X Factor” anglosassone. L’aspetto trasandato e goffo della cantante di certo non la rende un’icona di stile e di bellezza, ma a dispetto dell’apparenza la Boyle conquista il popolo del web. Al secondo posto della top ten di Yahoo! troviamo una cantante affermata, Cheryl Cole, la cui popolarità, contrariamente alla Boyle, ha subito un’impennata grazie proprio all’aspetto fisico. Ultimamente la Cole è stata definita la donna più sexy del mondo dal mensile inglese FHM. Terzo posto per la rediviva che non smette mai di far parlare di sé, e che si appresta a iniziare un tour europeo, a cui per ora mancano date italiane. Al quarto posto i ragazzi del Trentino“scoperti” da Mara Maionchi a “X Factor”, The Bastard Sons of Dioniso.
Quinto posto per il vincitore di “Amici” della De Filippi e “Sanremo 2009”; il giovane Marco Carta è molto amato tra le teenagers e perciò molto cercato su Internet. Sesta posizione per Lady GaGa, nuova star del pop con il suo brano “Poker Face”. Settima Lola Ponce, cantante bellissima e da poco simpatica conduttrice di Mai dire Grande Fratello. Ottavo l’inossidabile rocker nostrano Vasco Rossi, cliccato ultimamente per il dvd live “Il mondo che vorrei” e il mega concerto romano del 1 Maggio. Nona posizione per , da anni sulla cresta dell’onda e prossimo al suo nuovo tour. Decima , cantante amata anche per la sua umanità; è sua l’idea di un concerto al femminile per i terremotati abruzzesi, ma il progetto è ancora in forse.

Wolfram Alpha risponde a tutte le domande


Sarebbe bello avere sempre una risposta a tutte le domande che vengono in mente. Se questa cosa sembra poco realistica, almeno fino a poco tempo fa, in realtà, a partire da questo mese sarà possibile ottenere sempre una soluzione valida a tutti i quesiti.

Come? Grazie aWolfram Alpha fisico britannico inventore del motore di ricerca “intelligente”, chiamato con il suo nome, capace di fornire risposte precise a domande precise, anche alle più complicate, formulate dagli utenti.

Il neonato è stato presentato pochi giorni fa all’Università di Harvard : sottoposto ad una prova, gli è stato chiesto “quanto è alto il ?”, e Wolfram Alpha non ha deluso le aspettative perchè oltre a fornire la riposta esatta, ha accompagnato le informazioni con una paginetta di dati correlati, come la posizione geografica, le città più vicine, grafici e cartine ed ha permesso di effettuare un confronto anche con altri rilievi montuosi.

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