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Google annuncia le mappe per piste ciclabili

Pista ciclabile

Pista ciclabile

Arrivano altre novità in casa Google. Sembra proprio che l’azienda di Mountain View non si voglia fermare davanti a nessun ostacolo ampliando, così, mercati ed applicazioni.

La novità odierna riguarda la famosissima e molto utilizzata applicazione GMaps, a cui verrebbe aggiunta una nuova sezione: sebbene il progetto sia ristretto esclusivamente a 150 città statunitensi si tratta di un suo importante ampliamento studiato per chi utilizza la per muoversi in città. Il sito, infatti, consiglierà ai ciclisti e strade alternative percorribili in maniera molto semplice: basterà selezionare dal menu a tendina, in cui si trovano già la sezione “in auto” e “a piedi”, la terza nuova opzione “bicycle” e vi verranno consigliate, proprio come già accade per percorsi pedonali o automobilistici, le strade da poter percorrere con relativa distanza kilometrica e tempo medio di percorrenza.

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L’acquisizione di Doc Verse da parte di Google

La notizia è ufficiale e, dopo varie voci circolate su giornali ed internet ecco arrivare la conferma dall’azienda di Mountain View: ha acquisito, per la modica cifra di 25 Milioni di Dollari, , lo startup statunitense creato nel 2007 da due ex dipendenti di .

L’importanza di questo sofware è data dal fatto che le sue funzionalità  potranno essere integrate al celebre servizio Docs. Il plugin di tale programma permetterà, infatti, a tutti gli utenti di Office di collaborare ad uno stesso documento online: insieme a colleghi e compagni si potrà così lavorare utilizzando a pieno le risorse che uno strumento come il Web può portare. Il tutto partendo da un documento di Word, Excel o Power Point.

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Il Bug di Buzz

Nuove critiche continuano a piovere su il network lanciato la scorsa settimana dal grande colosso .

Il fattore rischio viene nuovamente dalla sicurezza che sembra essere stata nuovamente violata. Il tutto è nato da un errore di programmazione che è stato scoperto dai soliti pirati informatici, che, secondo alcune indiscrezioni, sarebbero riusciti addirittura ad inviare un messaggio al CEO di SecTheory, Robert Hansen. L’ in questione, il cui nickname è TrainRec, avrebbe mandato una mail in cui avrebbe spiegato tutti i pericoli riscontrati nel bug di .

Un portavoce dell’azienda ha dichiarato che tutto lo staff è già al lavoro per risolvere la falla.

Certo, rimangono ancora da determinare i danni per un errore che una società come non potrebbe permettersi di compiere, un altro episodio del genere, infatti, porterebbe ad un forte scontento, con conseguente disaffezione da parte degli utenti che si proietterebbero su servizi simili di altre aziende.

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Google offrirà presto la Banda Larga

Altre novità in arrivo da Mountain View.  Dopo il nuovissimo annuncia già la sua prossima mossa, intesa a diventare fornitore di accesso ad internet a .

Secondo gli esperti dell’azienda questa sarà una connessione ultra veloce, addirittura cento volte maggiore a quella attuale, e che dovrebbeessere intorno ad un Gigabites. Considerando che le connessioni attuali viaggiano dai 20 ai 50 megabits al secondo, questa sarà una rivoluzione che potrebbe cambiare internet.

Il tutto dovrebbe funzionare tramite , ma non ci sono ancora comunicati a riguardo. Il progetto prenderà il via  il prossimo 26 Marzo e gli utenti coinvolti saranno dai 50.000 ai 500.000, numero destinato a non essere incrementato nel futuro, quest’ultima informazione secondo indiscrezioni del Washington Post.

Buzz, il nuovo Google

Dopo le anticipazioni degli scorsi giorni ecco arrivare la novità di . Si chiama ed è la nuova strategia dell’azienda di Mountain View tesa a sorpassare l’egemonia di cercando di assomigliare sempre più ad un .

Ed ecco così, proprio ieri pomeriggio, tutti gli utenti di GMail si sono visti prima richiedere se avessero voluto prendere parte al nuovo , per poi far apparire un nuovo tool nella loro Home Page esattamente nella seconda riga del menu tra Posta in Arrivo e Posta in Partenza. In molti hanno già provato la novità, notando la possibilità di connettersi con amici oltre che con applicazioni e network più o meno famosi come Picasa, Flickr, Reader e Twitter.

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FaceBook VS. Google

011840-facebook_vs_googleEnnesimo scontro tra i due colossi mediatici e , entrambi impegnati in una visione sempre più indistinta tra social e .

L’azienda di Mountain View starebbe, infatti, secondo le indiscrezioni riportate dal Wall Street Journal, ampliando la sua GMail, rendendola più vicina ad un social grazie all’introduzione di alcune funzionalità come la possibilità di aggiornare il proprio stato o la condivisione di contenuti e risorse come, ad esempio, quelli di YouTube e Picasa. , dal canto suo, sta mettendo in atto il nuovo progetto Titan, con il quale vuole integrare alle funzionalità del popolare social anche un sistema di .

sarà destinato ad assomigliare sempre più a e, a ? Non ci resta che attendere i comunicati ufficiali delle due aziende.

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Internet Explorer 6 non sarà più supportato da Google

, e Firefox 2.0 non potranno più supportare . Perché? Sono troppo vecchi e quindi insicuri. A far discutere è sicuramente la scelta di abbandonare IE 6 e, quindi, dal 1 Marzo 2010 chi utilizzerà questo browser non potrà più accedere a servizi come Docs e Sites.

chrome_internet_explorerTutto ciò potrebbe comportare gravi scompensi specialmente nel nostro Paese dove la maggior parte delle persone utilizza il browser Microsoft ed i servizi di : si potrebbe così vedere un netto stacco e la fine del prodotto di Microsoft.

La questione sembra così proseguire la lunga battaglia dell’azienda di Mountain View che, dopo i recenti attacchi alla sua GMail aveva incolpato i Patch di IE6.

intanto smentisce dando una generica spiegazione al suo astio verso , e Firefox 2.0:

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E’ uscito Google Chrome 4.0

Dopo soli 4 mesi dall’uscita di Google 3.0 ecco uscire in versione ufficiale la versione che da Noivembre era disponibile solo in beta.chrome

Quali le novità? Innanzitutto sono stati risolti alcuni di sicurezza presenti nel 3.0, con come Strict Transport Security, una funzione che, in determinate condizioni, forza il browser a effettuare connessioni con il protocollo HTTPS (protocollo di sicurezza utilizzato per o per le transazioni con carta di credito).

Due importanti funzionalità sono state inserite, come la sincronizzazione dei preferiti e la gestione delle estensioni. Molte saranno, infatti, le che verranno supportate dalla nuova versione (attualmente sono solo 1500, un numero assai inferiore di quello di Firefox, anche se in continua espansione), tra cui ricordiamo Google Calendar e Google Mail Checker, Evernote Web Clipper, IE Tab, AdBlock, Docs PDF/PowerPoint Viewer e Cooliris.

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Google Earth mostra Milano in 3D

Milano è la prima città italiana (ad esclusione della Roma Antica) che ognuno di noi può visitare in un modo nuovo sul famoso Earth. Come per altre città del calibro di Parigi, Melbourne e New York visiterai il capoluogo lombardo in modo differente, con una prospettiva in 3D, sicuramente innovativa e che ci potrà portare a girare in una delle simulazioni tridimensionali architettonico-urbanisitche fra le più imponenti finora realizzate.

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Attualmente l’applicazione ricopre il 25% della superficie terrestre e mostra circa 51 Km quadrati di città, con circa 5.000 edifici in 3D, un numero che presto verrà incrementato.

Come si fa ad utilizzare questa nuova applicazione? Semplicissimo: bastaandare su Earth e digitare «Milano» sul pannello di navigazione e selezionare «edifici 3D».

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La caduta di Nexus One

noL’attesimo nuovo (e primo) cellulare targato Google si sta delineando come un grande flop: nella prima settimana di uscita se ne sono venduti soltanto 20 mila, una sciocchezza in confronto ai modelli che l’azienda si era proposta di sfidare.Un dato assai imbarazzante se si paragonano ai 60 mila smartphone Magic venduti nella prima settimana di uscita, i 250 mila Droid di Motorola e l’otre milione e mezzo di iPhone 3GS.

Oltre al basso numero di vendite, estremamente inferiore a quello atteso, si sono rilevati gravi problemi con l’assistenza tecnica (carente) che è stata richiesta a causa dei problemi rilevati alla rete 3G. Proprio a causa di questi problemi interni di hardware Google ha annunciato un ribasso del prezzo del suo Smartphone (che passerà da 379 dollari a 279) ed un risarcimento di cento dollari ai 20mila che hanno già comprato il dispositivo.

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