Giornali

Wall Street Journal: con Twitter le e-mail sono al crepuscolo

L’e-mail da anni è la regina della comunicazione, ma il suo regno sembra al tramonto. Twitter e Facebook le stanno insidiando il primato, come mostrano i dati di crescita rilevati negli ultimi mesi. Lo scrive oggi il Wall Street Journal, sottolineando come soprattutto la diffusione di Twitter stia cambiando alla radice il modo di comunicare, proprio come accadde 10 anni fa con l’esplosione della posta elettronica.

L’enorme successo di questo microblog è ormai acclarato: solo per fare alcuni esempi, con Twitter, il giugno scorso, i manifestanti iraniani sconfissero la censura del regime facendo conoscere al mondo la loro protesta, a luglio Obama lo usò per convocare una delle prime conferenze stampa sulla riforma sanitaria, e, appena la settimana scorsa Liz Taylor ‘cinguetto” ai suoi ‘amici’ la notizia del suo ricovero per operarsi al cuore. Ed è proprio questo aspetto, la possibilità di entrare in contatto diretto con le star, che sta facendo impazzire gli americani.

New York Times, il 10% del traffico arriva da Twitter

Oggi il 10 per cento del traffico sulle property digitali del arriva da Twitter. Un anno fa la percentuale era vicina allo zero.

Lo ha dichiarato Martin Nisenholtz, responsabile del digitale per la società, al convegno Omma sull’economia digitale in svolgimento a New York.

I lavori della conferenza si possono seguire in diretta su Twitter.

La morte di Michael Jackson manda in tilt il web

La notizia della morte del Re del Pop, , ed il lutto mondiale poi ha avuto effetti immediati sul web. In tilt e Twitter per il numero di utenti che si sono connessi subito dopo la diffusione della tragica notizia, annunciata dal sito statunitente . Un portavoce di ha dichiarato alla Bbc che di fronte ai milioni di utenti che hanno digitato quasi contemporaneamente il nome del re del pop si è pensato ad un attacco informatico.Twitter è stata presa d’assalto, molto di più rispetto a quanto era accaduto in questi giorni con la crisi iraniana. La news ha fatto il giro del mondo: in prima pagina su tutti i portali delle maggiori testate di tutto il globo, da Los Angeles, luogo del decesso, a Roma, da Londra a Hong Kong. Twitter è andato in tilt, dopo che in brevissimo tempo gli aggiornamenti sul re del pop erano diventati 66.500. I messaggi di Twitter contenenti la parola sono stati più di 100mila l’ora. Anche il sito di gossip , che per primo ha annunciato la morte di Jackson, è andato rapidamente in tilt per troppe richieste di accesso. Su YouTube in testa da due giorni filmati sulla morte dell’artista, sulla notizia annunciata dai tg, videoclip e tributi alla memoria. Su Facebook, in modo analogo, si diffondono gruppi, immagini, dediche e video in onore di Jackson. Così come è stata pubblicata rapidamente da tutti i più importanti siti, la foto che lo ritrae morente con una maschera d’ossigeno, quando i medici tentavano invano di rianimarlo.
è stato dichiarato morto a Los Angeles alle 14.26 del 25 giugno, a soli 50 anni, in seguito ad un arresto cardiaco, poi smentito dopo accertamenti effettuati sul cadavere.
La storia continua sui media, ma è inevitabile perché MJ è e resterà una vera icona pop e un mito dei nostri tempi tra mistero e leggenda.

British Library:giornali britannici dell’800 on line

Giunge da Londra una notizia che può interessare giornalisti, storici, cultori di reperti storici o anche solo amanti della lettura.
La ha messo online ben due milioni di pagine di giornali britannici per un totale di quaranta milioni di articoli dei due secoli scorsi. Con questo servizio, disponibile all’indirizzo internet http://newspapers.bl.uk/blcs, gli utenti potranno leggere gli articoli scritti in duecento anni di storia britannica scoprendo cosa scrivevano i quotidiani del tempo. La ricerca degli articoli e’ gratuita, mentre per poter scaricare i documenti si deve sottoscrivere un abbonamento di poco più di 11 euro. Un prezzo irrivilevante che ci consente un vero e proprio tuffo nel passato attraverso notizie, immagini e cronache del tempo. Documenti da collezione che offrono punti di vista preziosi sugli avvenimenti di importanza storica o su eventi dell’epoca e che possono fornirci un’idea anche sul giornalismo di allora, in un’era in cui la “rivoluzione digitale” non era neanche contemplata.

In anteprima le foto del videogame ispirato al film Avatar di James Cameron

In anteprima su The Daily Telegraph, tre nuove immagini del videogame 3D di Avatar, ispirato all’omonimo, attesissimo film di James Cameron, in uscita il 18 dicembre 2009. Le immagini svelano le suggestive ambientazioni, la fauna del Pianeta Pandora e le astronavi degli umani. Strano che il regista stia utilizzando immagini del videogame come primo veicolo promozionale del film: finora non abbiamo ancora visto nessuna foto vera e propria del film definitivo, perché il regista non vuole deludere gli spettatori presentando rendering incompleti. Tuttavia appare veramente strano che il regista stia utilizzando immagini del videogame come primo veicolo promozionale del film: finora non abbiamo ancora visto nessuna foto vera e propria del film definitivo, perché il regista non vuole deludere gli spettatori presentando rendering incompleti.
Le immagini del videogame sono graficamente poco realistiche, ma non possono svelarci nulla del fotorealismo del film, che scopriremo solo quando potremo vedere le prime foto ufficiali.
Pare che Cameron per il suo nuovo film utilizzi una telecamera digitale 3D da lui ideata, del valore di 100mila dollari. Il regista, famoso per gli effetti speciali in Titanic, si supera con una telecamera dotata di 2 obiettivi che girano immagini separatamente simulando il sistema visivo umano. Con un sistema di Simulcam poi manipola su pc il girato in tempo reale. Come se non bastasse, inoltre, ad ogni attore ha applicato un braccio rigido con una telecamera che ne riprende i movimenti del volto.
Nel cast di Avatar: Sam Worthington, Zoe Saldana, Sigouney Weaver, Michelle Rodriguez, Giovanni Ribisi, Joel David Moore, CCH Pounder, Peter Mensah, Laz Alonso, Wes Studi e Stephen Lang.
Anche noi vi proponiamo le tre spettacolari foto in anteprima…

Il peso politico di Twitter e la crescente popolarità in Iran

Lo scorso lunedì pomeriggio , funzionario del Dipartimento di stato ha mandato una mail a Jack Dorsey, il cofondatore di per chiedergli di rinviare di due giorni le attività di manutenzione al sito previste, in modo che potesse ancora funzionare in .
Secondo il New York Times, l’amministrazione americana ha trasformato in un social media che ha un ruolo chiave contro tutti i .P.J. Crowley assistente alla Segreteria di Stato statunitense per gli affari esteri ha dichiarato «tutto ciò è perfettamente coerente con la nostra politica. sta giocando un ruolo molto importante in questo momento in . Non potremmo farci scappar via questa opportunità». Questo interesse verso i blogger e il loro ruolo ha attirato l’attenzione del regime iraniano, il quale tramite i potenti Guardiani della rivoluzione ha messo in guardia i siti accusandoli di «creare tensione».
La nuova amministrazione americana ha al suo interno persone che provengono dal mondo dei blog e dei social network, come il 27 enne , l’uomo che ha mandato la mail a e il più giovane tra i membri del Dipartimento di Stato, il quale dopo essersi laureato alla Stanford University ha lavorato con , , Facebook ed è stato impegnato a promuovere questi mezzi anche in Iraq, prima che in . Il mese scorso Jack Dorsey e altri dirigenti della Silicon Valley, erano andati su indicazione del Dipartimento di Stato a Baghdad per discutere col vice Primo Ministro di come ricostruire nel paese le reti di informazione, presentando anche agli iracheni le risorse di .
Non vi è ormai dubbio che sia un veicolo indispensabile di sull’, dopo che gli oppositori del presidente Ahmadinejad erano scesi in strada accusandolo di aver falsato i risultati elettorali, che lo avevano confermato nella sua carica per altri quattro anni.Ben consapevoli della popolarità di , i Pasdaran, le guardie della rivoluzione, avrebbero intimato ai blogger locali di eliminare contenuti giudicati lesivi dell’integrità dello stato.
Due giorni fa mentre a Teheran infuriava la protesta, a San Francisco, sede ufficiale di , era stato programmato un upgrade la cui implementazione avrebbe costretto tutti i blogger al silenzio per almeno un’ora: una porzione di tempo considerevole in un contesto come quello iraniano. Il Dipartimento di Stato americano avrebbe ordinato ai vertici di di rimandare di qualche ora la manutenzione del sito: Biz Stone, co-fondantore di , ha confermato sul blog ufficiale di aver riprogrammato l’upgrade alle 14:00 ora statunitense, 1.30 del mattino in . Tuttavia Stone non ha menzionato di aver ricevuto pressioni dal governo USA nel posticipare la manutenzione.

Nuova versione di Wii Fit Nintendo

Secondo quanto riporta il quotidiano economico giapponese , Nintendo ha in programma di lanciare in autunno una nuova versione del suo gioco “Wii Fit” sull’esercizio fisico, per aiutare ad incrementare le della console Wii in Giappone. La nuova versione si chiama Wii Fit plus e consentirà agli utenti di gareggiare con amici e familiari su Internet per fare fitness, perdere peso e altre attività.Nintendo lancerà anche una nuova versione della sua popolare serie di giochi “Mario” nella seconda metà del 2009, aggiunge . Un portavoce di Nintendo non ha voluto fare commenti.

Nintendo sta affrontando la recessione globale relativamente bene, con le di Wii che hanno superato quelle della Xbox 360 di Microsoft e della 3 di dal suo lancio nel 2006 .

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Noemi Letizia vittima di un hacker?

La diciottenne Noemi Letizia, salita agli onori della cronaca italiana ed internazionale per la sua presunta relazione con il Premier Silvio Berlusconi, al centro di uno politico e personale, fa parlare di sé per un attacco informatico. Pare che un hacker abbia sottratto alla ragazza la password dei suoi di e , postando notizie false sul suo conto. Si vocifera che l’”intrusione” informatica sia stata resa possibile grazie alle domande di sicurezza poco sicure e comunque relative ad personali e sulla vita privata oramai a disposizione dei media.
Il presunto hacker, dopo aver violato i due , sembra abbia iniziato ad inviare numerosi messaggi riguardo i rapporti avuti con il Presidente del Consiglio. La vicenda è stata resa nota dall’avvocato della famiglia, Giulio Costanzo, al giornale ; i messaggi sono stati raccolti dall’avvocato per essere usati in un’eventuale processo. Nell’attesa di far chiarezza sulla vicenda, e Microsoft dovranno agire per ripristinare gli violati, magari con una sospensione temporanea, in modo poi che questi rivengano restituiti alla legittima proprietaria.

Twitter batte in real time Google

Il cofondatore di Google, Larry Page, ha pubblicamente dichiarato che la società ha perso la sfida sulle tecnologie in contro Twitter.
Il social network di San Francisco permette di accedere istantaneamente alle immesse on line dai membri, cosa che, invece, Google non è ancora in grado di fare: il motore di ricerca riesce a proporre gli aggiornamenti solamente dopo qualche ora.
In una intervista riportata da The Guardian, Page afferma che gli utenti richiedono contenuti in tempo reale, un sfida accolta e superata dal team di Twitter.
Il manager è inoltre tornato a smentire l’ipotesi di acquisizione del portale del social network: “non siamo obbligati a comprare tutte le imprese con cui vogliamo collaborare”. Magari anche Google provvederà a migliorare il sistema di aggiornamento delle , seguendo l’esempio di Twitter.

Il gruppo russo Digital Sky vuole investire in Facebook

Notizia interessante per tutti gli appassionati di social network (e sono tanti), annunciata ieri sera dal Wall Street Journal: il gruppo Internet russo, Digital Sky Technologies, si è detto pronta a investire ben duecento milioni di dollari in , nel quadro di un accordo che valuterebbe in 10 miliardi di dollari il celebre sito. Dal canto suo non ha voluto commentare la notizia. Digital Sky Technologies, al momento, detiene una quota del sito russo Mail.ru. Finora Microsoft è stata l’ultima grande compagnia ad investire in , acquistando nel 2007 l’1,6% della società per 240 milioni di dollari. Il sito di social network conta ora su più di duecento milioni di utenti attivi, il doppio di quanti ne aveva lo scorso agosto e si può ipotizzare che il numero tenderà ad aumentare. Non resta che aspettare e vedere come e se si evolverà l’accordo con l’azienda russa.