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La Marea Nera fa parlare di se il web

Locandina: Nemo2

Locandina: Nemo2

Vi abbiamo già parlato del disastro ambientale della e di tutti i problemi che stanno colpendo il golfo del Messico.

Quello di cui vi voglio parlare oggi è un divertente post che ho trovato su un spagnolo, uno tra i tanti che potete trovare in giro per la rete, anche su , dove i video satirici sull’argomento vengono caricati ogni giorno.

Nel De , si parte da un’ipotesi: se Disney facesse un sequel del suo film di animazione ? E se lo ambientasse proprio nel Golfo del Messico di questi giorni? Ritroveremo Dora, e tutti gli altri alle prese con la . ha dunque disegnato alcune probabili locandine di Nemo2, coprodotto da Disney e BP, in cui il petrolio la fa da padrone. Per vederle potete andare qui.

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I bloggers americani apprezzano Dylan Dog, in Italia scetticismo

Dylan Dog

Dylan Dog

Il diventa sempre più parte integrante della nostra vita, e le opinioni di chi vive e scrive nel vasto mondo di internet sembrano essere sempre più considerate.

Proprio per questo la casa cinematografica Hyde Parks Screen ha deciso, negli scorsi giorni, di far visionare l’anteprima del suo nuovo film ad un gruppo ristretto di bloggers americani. Il film in questione è quello ispirato a Dylan Dog, il protagonista dell’omonimo fumetto della ideato nel 1986 da Tiziano Sclavi. Ancora non terminato, uscirà nelle sale proprio il 31 Ottobre, la notte di Halloween, con attore protagonista Brandon Routh (direttamente da “Superman Returns”) e alla regia Kevin Munroe (che diresse già “TMNT:Teenage Mutant Ninja Turtles).

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Il 26 Ottobre ha chiuso “Geocities”

geochiusoEbbene sì, Lunedì scorso ha chiuso i battenti Geocities, il servizio di Yahoo che permetteva di creare pagine web in maniera gratuita e che ha permesso il proliferare di siti web sin dall’inizio degli anni Novanta. I siti web saranno cancellati e i dati non saranno recuperabili. Agli utenti attuali viene è stata però offerta la possibilità di migrare su Yahoo! Web Hosting per non perdere i propri contenuti. Purtroppo questo è un servizio a pagamento (5,98 dollari al mese), mentre Geocities era gratuito, quindi è molto improbabile che si assista ad una valanga di iscrizioni.
Quando nacque Geocitie, questo era uno dei pochi metodi per farsi notare online. Oggi, invece, con il proliferare di free, community e , ognuno di noi può esser facilmente reperito in rete e qui esprimersi, senza dover aprire un sito Web.
Una scelta portata soprattutto dai problemi economici di Yahoo e della nuova politica finalizzata a mantenere attivi esclusivamente quei comparti aziendali ancora capaci di generare utili.

I vincitori dei “Macchianera Blog Awards”

Qualche giorno fa vi parlai del , il festival che avrebbe premiato, in occasione della BlogFest di Riva del Garda, i più amati del 2009. I voti espressi, naturalmente via web, sono stati quasi 8.000.
Il più amato della rete è Spinoza con il 46% dei voti. Il blogger dell’anno è invece Paul The Wine Guy, che raccoglie il 48% dei consensi. La rivelazione del 2009 è il de Il Fatto Quotidiano con il 42% delle preferenze e il post più votato è “19 marzo, la festa di mio papà” (di sviluppina.co).
“Voglio Scendere” di Marco e Peter Gomez si aggiudica le categorie Miglior di opinione e Migliore di un VIP. Alessandro Gilioli è invece l’autore di Piovono Rane, il Miglior giornalistico.
Il premio di Cattivo più temibile della blogosfera è andato a Le Malvestite, scelto da un votante su tre, e quello di “andato a puttane” è per Beppe Grillo (che lo scorso anno era stato premiato come Miglior ).
Tra gli altri premi: il Miglior Tecnico è ancora Il Disinformatico ; il Miglior Food&Wine è Un tocco di zenzero; il Miglior Servizio per i è Wordpress Italy; il Miglior Mobile è nuovamente quello di Repubblica; il Miglior di cazzeggio gratuito è Uccidi un grissino: salverai un tonno.

Book fail, la libreria dei titoli assurdi

Ispirato da un che sta diventando sempre più popolare, “Fail ”, nasce “”, una che contiene un’infinità di titoli di stani, improbabili e assurdi. Suddivisi in diverse categorie, come per bambini, per il bagno, su teorie di cospirazione e, naturalmente, sull’arte degli appuntamenti amorosi! E’ inoltre possibile creare la propria copertina del proprio “book fail “.
Titoli naturalmente ironici e molto coloriti, con giochi di parole molto efficaci in inglese. Ecco il link dove potrete sbizzarrirvi nel cercare i titoli più assurdi: http://www..com/

Votazioni finali di “Macchianera Blog Awards 2009″

I 2009 sono arrivati al momento della votazione finale: finalmente potremo tutti scegliere tra i cinque nominati per ciascuna categoria.
E’ possibile votare fino a giovedì 1° ottobre, dopodiché si aspetterà la cerimonia di premiazione, che si terrà a Riva del Garda, presso la Rocca di Riva, nel corso della BlogFest, sabato 3 ottobre alle ore 21. L’accesso è ovviamente gratuito per tutti.
Per votare ecco il link:
http://www.macchianera.net/2009/09/24/mba-macchianera-blog-awards-2009-2-le-nomination-e-la-votazione-finale/

Woofer, l’anti-Twitter!

Per chiunque non abbia Twitter, o per chi è oramai stanco dei soli 140 caratteri del famosissimo di microblogging, ecco arrivare ! che, è una vera e propria “parodia” di Twitter, in cui tutte le regole sono rovesciate. Prima fra tutti ogni post deve avere un minimo di 1400 caratteri. Non solo. Tra i suggerimenti per l’utilizzo, richiede agli utenti di essere eloquenti, di usare gli avverbi e bandire le abbreviazioni. Il nuovo servizio di “macro” blogging si pone come omaggio a Twitter, di cui si dichiarano fan i fondatori, ma per evitare noie legali appare perentoria la scritta: “Non siamo Twitter e non siamo in alcun modo affiliati a loro”.

Limewire e Facebook separati in casa

Limewire ha provato a seguire le ore di The Pirate Bay, che ha ottenuto da il permesso per i suoi utenti di condividere i file torrent sul . Ma anche in questo caso il risultato è stato un netto rifiuto da parte del portale di “amici” più famoso al mondo (toccato il tetto dei 300mila utenti nel mese di settembre), che in quanto a condivisione preferisce le foto (e i dati) degli utenti piuttosto che qualche compromettente bit di contenuti “non autorizzati” dai proprietari del copyright. L’opzione “share on ” era stata accolta con favore dagli utenti di LimeWire, ma non altrettanto entusiasticamente dal management del : che si era subito fatto sentire richiedendo modifiche alla caratteristica così come era stata integrata nel software di P2P.
Anche dopo le modifiche richieste, però, LimeWire non risultava sufficientemente “casto” in materia di infrazione di copyright per attuare il piano previsto. I produttore del software  di share sono stati contattati di nuovo da , per chiedere la disabilitazione della tanto contestata opzione. come conferma Jason Herskowit di LimeWire.”Piuttosto che lasciare gli utenti con una versione malfunzionante di LimeWire – continua Herskowit – abbiamo deciso di disabilitare la funzionalità prima che lo facessero loro. Come avido utente sia di che di LimeWire, sono deluso come chiunque altro dalla cosa”. È “increscioso”, dice ancora Herskowit, che due servizi che in teoria condividerebbero la stessa vocazione di “luogo per connettersi e condividere” non riescano a dialogare sullo stesso piano.

Milioni di fans su Facebook per ricordare Michael Jackson

Oltre un milione e mezzo di fans di Michael Jackson hanno dato vita al gruppo su ‘His music will live forever’. Si aggira attorno al milione e duecento mila il numero di iscritti ad una pagina interamente dedicata a Jackson. Si chiama ‘Rip Michael Jackson (we miss you)’ e la cifra di adesioni è sicuramente destinata ad aumentare dato che appare un invito a tutti a divulgare la pagina il piu’ possibile ”per farne la piu’ grande che abbia mai visto”. Sul , uno dei suoi fan club mjj.it, ha già organizzato una veglia in onore dell’artista a Milano e una domani a Roma alle 19 in Piazza del Popolo.”Stiamo impazzendo per gestire i messaggi di cordoglio”, dice Gabriele Prandini, fondatore del club nato nel 2000 e che conta circa 3.000 iscritti. L’homepage del sito apre con una dedica alla popstar: ”Grazie per averci insegnato a sognare e a credere nei sogni”.

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La morte di Michael Jackson manda in tilt il web

La notizia della morte del Re del , Michael Jackson, ed il lutto mondiale poi ha avuto effetti immediati sul . In tilt e Twitter per il numero di utenti che si sono connessi subito dopo la diffusione della tragica notizia, annunciata dal sito statunitente . Un portavoce di ha dichiarato alla Bbc che di fronte ai milioni di utenti che hanno digitato quasi contemporaneamente il nome del re del si è pensato ad un attacco informatico.Twitter è stata presa d’assalto, molto di più rispetto a quanto era accaduto in questi giorni con la crisi iraniana. La news ha fatto il giro del mondo: in prima pagina su tutti i portali delle maggiori testate di tutto il globo, da Los Angeles, luogo del decesso, a Roma, da Londra a Hong Kong. Twitter è andato in tilt, dopo che in brevissimo tempo gli aggiornamenti sul re del erano diventati 66.500. I messaggi di Twitter contenenti la parola Michael Jackson sono stati più di 100mila l’ora. Anche il sito di gossip , che per primo ha annunciato la morte di Jackson, è andato rapidamente in tilt per troppe richieste di accesso. Su in testa da due giorni filmati sulla morte dell’artista, sulla notizia annunciata dai tg, videoclip e tributi alla memoria. Su , in modo analogo, si diffondono gruppi, immagini, dediche e video in onore di Jackson. Così come è stata pubblicata rapidamente da tutti i più importanti siti, la foto che lo ritrae morente con una maschera d’ossigeno, quando i medici tentavano invano di rianimarlo.
Michael Jackson è stato dichiarato morto a Los Angeles alle 14.26 del 25 giugno, a soli 50 anni, in seguito ad un arresto cardiaco, poi smentito dopo accertamenti effettuati sul cadavere.
La storia continua sui media, ma è inevitabile perché MJ è e resterà una vera icona e un mito dei nostri tempi tra mistero e leggenda.