Arte e cultura

Un nuovo concorso di Feltrinelli e Twitter

Per la prima volta nella storia un concorso di una grande casa editrice è stato lanciato in collaborazione con un social network famoso e che conta milioni di utenti in tutto il mondo. Il concorso si chiama “128 battute”, così riprendendo in parte uno dei principi chiave di Twitter per cui un “Tweet” non può superare i 140 caratteri. Quale sarà il tema con cui i volenterosi concorrenti si dovranno dilettare? Tutto ciò che ha senso compiuto (inizio e fine) in 128 battute: un aforisma, una storia, una freddura, un proverbio, una poesia,  o quello che viene in mente!128

Partecipare è molto semplice e veloce (grazie all’appoggio di Twitter!): a partire dal 9 novembre 2009, fino al 14 febbraio 2010, basterà inviare il proprio operato al profilo www.twitter.com/128battute.

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Vi piacerebbe esser protagonisti di un libro?

è uno dei più importanti scrittori di fantasy della nuova generazione. Il suo libro, “Il Nome del Vento”, è stato pubblicato anche in Italia con ottimi risultati. Dal suo blog, l’autore, ha lanciato una nuova proposta: è possibile diventare, se non , almeno comparse importanti del suo prossimo libro. In parole povere, Rothfuss si impegna a dare a un personaggio il nome e alcune caratteristiche di un lettore fortunato.
Come fare? “Basta” fare una donazione ad un ente di beneficenza, linkato sul blog. In pratica quella di Rothfuss è un’asta di beneficenza web: i lettori donano via web, poi diventano di un libro cartaceo. Ci guadagnano tutti, e il rapporto tra autori, lettori e sopere è più che mai diretto.

Il primo…banner della storia!

Quale fu il primo banner della storia? Il responsabile è AT&T. Ecco la storia.

Le persone che dirigevano il magazine “Wired” decisero di inaugurare nell’Ottobre 1994, il primo giornale commerciale on-line, chiamato “Hotwired”, in cui vendere spazi pubblicitari.
E il primo che li comprò fu proprio AT&T. Quale fu il brimo banner che queste persone misero nel loro spazio? Usarono una strategia pubblicitaria allora innovativaper lanciare un milione di “Dai un pugno alla scimmia”, un giochino su cui si doveva cliccare ed il cui scopo era quello di attirare i lettori nel proprio link…chissà magari nel 1994 tutto ciò funzionò!

Record di 120mila ‘visite’ per museo virtuale dell’Iraq del Cnr

Record di oltre 120 mila visite per il Museo Virtuale dell’ del che porta in tutto il mondo competenze e tecnologie per la fruizione del patrimonio culturale. Tutto ciò nasce da un’intesa tra Ministero degli Affari Esteri e Consiglio Nazionale delle Ricerche, il Museo virtuale e’ tra le piu’ importanti iniziative di carattere culturale e diplomatico volte alla valorizzazione del patrimonio storico-archeologico di quel Paese. “L’allestimento -spiega il - non si sovrappone a quello reale, ma si presenta come la sua proiezione comunicativa attraverso una selezione delle opere piu’ significative dell’antica civilta’ mesopotamica, incluse quelle custodite nei principali musei del mondo”. Il è realizzato in italiano, inglese e arabo, e garantisce quindi l’accesso ad un ampio pubblico. I dati del successo internazionale saranno commentati nell’ambito del convegno “Il Museo Virtuale dell’. Il e le nuove tecnologie per la cultura e la comunicazione” che si terra’ a Roma, domani, presso la sede dell’Ente. . “Sono state oltre 400.000 le pagine cliccate e oltre 120 mila i visitatori. Le pagine in inglese sono piu’ visitate di quelle in italiano, con un rapporto di circa 2/3, 1/3″ spiega Roberto de Mattei, vice Presidente del . “Nella classifica dei ‘navigatori’, gli Stati Uniti -riferisce de Mattei- si piazzano primi con oltre 35 mila accessi, battendo l’Italia con 24 mila circa, seguono Brasile, Canada, Regno Unito, Porto Rico. Spiccano al settimo posto, gli Emirati Arabi che precedono quanto a visite, la Turchia, la Germania e la Svezia.

Google si lancia nel mercato dei libri on demand

Anche se molti pensano che gli e-book rappresentano il futuro, i fan dei cartacei (ed io con loro) non sono certo pochi e questo Google lo sa bene.Grazie a un accordo tra Google e la On Demand Books, chiunque potrà stamparsi a prezzo contenuto uno qualsiasi dei più di due milioni di presenti nel catalogo di e su cui i diritti sono scaduti. Tutto questo grazie alla Espresso Book Machine (creata e commercializzata proprio dalla On Demand), un’apparecchiatura in grado di stampare e rilegare un libro di 300 pagine creando un’edizione economica in meno di cinque minuti.

La prima E-Mail della storia?

La prima mail della storia, fu creata da un programmatore di nome Ray Tomlinson nel 1971. Erano già stati inviati prima di quel momento messaggi elettronici, ma solamente tra persone che utilizzavano lo stesso computer.
Tomlinson creò la struttura per le tutt’oggi ancora in uso, adottando il simbolo “@”, per separare il fruitore della mail dalla macchina e, allo stesso tempo, inviare messaggi elettronici a chiunque e ad ogni macchina.,
Ma che cosa scrisse Tomlinson nella sua prima mail? Lui stesso non lo ricorda. Molto probabilmente fu una casuale sequenza di lettere!
Nella prima vera mail che scrisse c’era un messaggio diretto ai suoi collaboratori in cui spiegava come utilizzare le !

Isabella Rossellini presiederà la giuria del Babelgum Metropolis Art Prize

Isabella Rossellini è stata chiamata a presiedere la giuria di un concorso on-line dedicato all’arte dei video, che premierà nove artisti, che saranno reputati migliori da una giuria composta in parte dal pubblico. I concorso è stato realizzato in modo impeccabile, e prevede anche la proiezione sui megaschermi di Time Square a New York dei lavori premiati, e un premio complessivo di ben 30.000 dollari.
La Rossellini recentemente si è dedicata al mondo internautico presentando un cortometraggio, Green Porno, che è stato scelto per partecipare al Festival del Cinema di Berlino, cortometraggio che comprende a sua volta 8 micro-film da un minuto ciascuno, che trattano in modo ironico ma anche sensuale della vita sessuale degli insetti.

Online il sito della Donzelli

L’editoria online è la nuova frontiera e le case editrici si adeguano. Non ultima la casa editrice Donzelli, che ha messo online il suo sito www.donzelli.it, moderno e interattivo, con una grafica rinnovata e una home page che fornira’ in apertura le principali notizie editoriali.Una newsletter quindicinale, offerte commerciali, la possibilita’ di acquistare on line con carta di credito. E soprattutto informazioni, una rassegna stampa aggiornata e l’occasione, per tutti, di intervenire con commenti e recensioni. Uno strumento insomma che propone spunti di discussione e di lettura a partire dai libri e dal lavoro editoriale e dagli eventi che la casa editrice organizza in ogni citta’ italiana. E oltre all’informazione ecco la sezione interattiva, dove saranno inseriti, di volta in volta, i dibattiti piu’ interessanti selezionati nel corso delle presentazioni dei libri, i video degli eventi principali, con letture e musiche. In questa sezione troveranno spazio anche i commenti degli autori della casa editrice sui fatti che accadono.

Opere d’arte ispirate alla letteratura, ora c’è anche il sito!

attivo dal lontano Giugno 1998, raccoglie varie opere d’arte in cui ogni artista rappresenta ed interpreta i suoi personaggi o autori preferiti della .
Cliccando sopra ogni opera appariranno commenti e link, dedicati sia al soggetto che all’artista.
il in questione è http://www.heyoscarwilde.com/
Tra le numerose opere alcune sono davvero entusiasmanti, come l’interpretazione di Jules Verne qui sotto riportata, in cui l’autore è circondato dai personaggi delle sue opere:

Oppure questa forte illustrazione dedicata al “signore delle Mosche” di Goldwin:

Pubblicità su Wikipedia?

«Pubblicità su ? È una possibilità. Non la escluderei del tutto, anche se nessuno qui pensa che sia una buona idea. D’altro canto, se fosse a rischio la nostra sopravvivenza, faremmo tutto ciò che è in nostro potere per salvarci». A sostenerlo è il cofondatore di , Jimmy Wales, che, in un’intervista alla rivista Grazia, riguardo la crisi economica, sottolinea: «Per ora non la temiamo». Il cofondatore Jimmy Wales, comunque, guarda alle inserzioni come ad una possibilità, nel caso fosse a rischio la sopravvivenza dell’enciclopedia online«Certo, -aggiunge Wales- ogni volta che in una pagina di compare l’annuncio della raccolta fondi (l’unica via di finanziamento dell’enciclopedia web, ndr) la gente pensa che siamo nei guai, ma non è così».