Antitrust

Stop alla pirateria online: arriva Legal Bay

Con una nota del 15 luglio 2009, la SIAE, società italiana autori ed editori, comunica di aver elaborato una nuova piattaforma denominata “Legal Bay”, che consentirà agli utenti italiani di scaricare documenti audio e video legalmente. Nella nota resa pubblicata sul sito www.siae.it viene specificato che “la Siae ha assunto l’iniziativa di coinvolgere coordinare tutti gli operatori del mercato audio video attivi in Italia (oltre agli autori e editori rappresentati dalla SIAE, i produttori musicali e cinematografici) e i principali operatori telefonici, in un innovativo accordo volto a promuovere lo sviluppo del mercato legale digitale”.
Costituirà mezzo per combattere la e difendere quelli che sono i diritti d’autore oppure ennesima mossa strategica per monopolizzare ancora di più il mercato nazionale delle arti e dello spettacolo?

Prodotti contraffatti su Ebay, la denuncia di L’Oreal


La L’Oreal, storico marchio di prodotti di cosmesi e bellezza, nato nel 1907, qualche tempo fa, insieme ad altre compagnie, alcune delle quali produttrici di beni di lusso, aveva accusato eBay per la grande presenza di prodotti contraffatti nel suo marketplace e della mancata adozione di misure per prevenire questo fenomeno.

La vertenza legale che ha portato in tribunale eBay, si è conclusa però a favore del celebre sito di aste on-line.

L’Oreal aveva denunciato eBay chiedendo una penale da 3.5 milioni di dollari come risarcimento per i prodotti contraffatti smerciati online. La Corte però ha deciso di non condannare eBay perchè, oltre agli attuali sistemi di controlli già implementati, non è possibile stabilire con precisione la veridicità degli oggetti in vendita.

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A Napoli, Google Street fa separare una coppia

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Google Street View sta svelando davvero anche le verità più nascoste creando situazioni davvero imbarazzanti. Oltre quelle riportate varie giorni fa, per lo più avvenute oltreoceano o in Gran Bretagna, dove il servizio ha già maggiore copertura, anche in Italia si hanno i primi problemi.

Le ultime vittime delle telecamere del motore di ricerca di Mountain Views sono una coppia di coniugi napoletani. Una signora di , intenta a navigare su , si è recata sul sito di Google Maps per un attimo di svago ed ha cercato la foto della casa della ubicata a Santa Sofia, nel cuore della cittadina partenopea.
Spinta dalla curiosità ha digitato l’indirizzo dell’abitazione e pochi secondi dopo Google ha restituito l’immagine richiesta ed una sorpresa.

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Legge anti P2P in Francia

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Regolamentare il mondo di è una bella sfida, ma la Francia non si è persa d’animo e, tra critiche, approvazioni e commenti, ha approvato una normativa anti-. In realtà, per ora, si tratta solo dell’approvazione, ma se l’iter seguirà il suo corso questa disposizione diverrà a tutti gli effetti.

L’intervento ha come obiettivo quello di far si che la violazione di copyright, e quindi tutti i comportamenti che possono determinarlo, sia considerata reato e viene previsto un sistema che, successivamente alle tre fasi di ammonizione, comporta l’espulsione dalla rete.

Come si può notare non vi è una sanzione amministrativa o pecunaria, alcuna forma di risarcimento per i danni subiti, l’unico scopo è quello di scoraggiare gli utenti da utilizzare servizi di o altri sistemi che violino la e un’apposita commissione, la HADOPI (”Haute Autorité pour la Diffusion des Œuvres et la Protection des Droits sur ”) provvederà a monitorare la situazione e comunicare le eventuali anomalie.

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Tele 2 blocca Emule

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Molti utenti che utilizzano il celebre software di peer-to-peer hanno notato che il loro “mulo” andava a rilento. Il motivo? La compagnia telefonica Tele2 ha adottato una rigida politica contro il download di file in rete, limitando la banda agli utenti che usufruivano di questi servizi.

L’Anti Trust, però, ha giudicato irregolare il comportamento della compagnia ed ha provveduto ad emettere una sanzione nei suoi confronti. Questo il risultato di un processo durato addirittura oltre un anno.

Situazioni simili si sono verificate in altri Paesi, dove, come negli USA, il problema è stato risolto molto più velocemente affermando che anche l’utilizzo di servizi di scambio file e la connessione alle reti peer-to-peer sono dei servizi leggitimi a cui l’utente ha diritto.

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