La Festa dei Pirati tra polemiche e favori

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Avrete sicuramente sentito parlare di Pirate’s Bay, sia per il successo riscosso dal sito svedese di indicizzazione dei file di torrent, che per le polemiche dovute alla pratica del peer to pee, la condivisione e lo scambio di files musicali e film.

L’argomento torna nuovamente in voga in quanto Sabato 20 Marzo si terrà al Teatro Caparanica di la Festa dei Pirati. Ed è già polemica tra chi difende il diritto d’autore e chi, invece, è favorevole alla libertà di internet.

I primi sollevano dalla loro parte la catastrofica problematica sul calo di entrate da parte dell’intero apparato dell’industria cinematografica e musicale: nel solo 2008 la pirateria informatica ha determinato la perdita del posto di lavoro a 186.00 persone, di cui 22.400 solo nel nostro Paese, e 10 miliardi di euro in meno di entrate.

Dalla loro parte gli aderenti all’iniziativa di sabato prossimo sottolineano che “Obiettivo della Festa è evidenziare il valore innovativo, democratico ed economico delle pratiche di libero scambio dei prodotti culturali. I due terzi del traffico Internet a livello mondiale sono generati da protocolli ‘peer-to-peer’ e ogni giorno milioni di cittadini si scambiano fra loro ogni tipo di file (musica, film, videogame, software) nel rifiuto dell’equazione ‘pirata=ladro’” (cfr. il sole 24 ore).

Uno dei movimenti che parteciperanno è che tiene, ovviamente, a sottolineare la differenza tra contraffazione (lato negativo del fenomeno e da evitare) e la condivisione.

Fonte Immagine: dgcmagazine.com

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