La malavita ai tempi di FaceBook
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Facebook è stato spesso messo sotto i riflettori per le campagne più assurde, i gruppi più vari, ed i fenomeni del momento. Ma ecco arrivare dalla Gran Bretagna un nuovo utilizzo del famoso social network: Colin Gunn, malavitoso condannato a 35 anni di prigione in quanto mandante di un omicidio, gestiva direttamente dal carcere i suoi affari illegali tramite FaceBook. Ebbene si, lo scandalo portato alla luce dal Sunday Times, ha rivelato che l’uomo 42enne si era iscritto al social network con la scusa di voler comunicare con la propria famiglia ma, tra i 565 contatti, ben pochi non erano legati ai traffici illegali. In una maniera che quasi farebbe paura allo stesso Padrino in persona, l’uomo gestiva così i propri affari, mandando messaggi a gruppi rivali, su profili di persone scomode, traditori o spifferoni. Il profilo è stato cancellato.
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