Ennesimo scandalo su Facebook
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Silvio Berlusconi non rischia attacchi organizzati, ma contestazioni e «atti violenti di isolati mitomani». Lo ha detto mercoledì in Aula a Montecitorio il ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito riferendo un rapporto dei Servizi segreti.
Da questo punto di vista, non ha contribuito a rasserenare il clima la sortita del giovane ventitrenne dirigente del Pd di Vignola (poi dimessosi), Matteo Mezzadri,che su Facebook ha scritto, nel clima delle ultime vicissitudini politiche: «Ma santo cielo, possibile che nessuno sia in grado di ficcare una pallottola in testa a Berlusconi?».
Tra gli amici di Facebook del ragazzo un consigliere del Pdl che gli chiede di vergognarsi e di cancellare la scritta, ma non gli risponde. E quando questi denuncia pubblicamente il caso è costretto a rendersi conto del danno, anche a se stesso, si scusa con tutti, Berlusconi per primo, e si dimette.
Ennesimo caso in cui si inciampa sulle insidie di Facebook e della propria leggerezza.