Allarme Web: 285 milioni di dati compromessi in un anno


Il traffico dei dati rubati su Internet è purtroppo un fenomeno costantemente in crescita. I dati forniti dal 2009 Data Breach Investigations Report parlano chiaro e confermano la gravità della situazione: in 365 giorni 285 milioni sono state le informazioni compromesse.

Un numero elevatissimo che induce a riflettere sull’accaduto e che porta alla luce uno scenario vasto e diversificato, ma che si basa sull’esistenza di procedure codificate e ritenute infallibili per captare i dati sensibili. Non sono più singoli hacker o gruppi di ragazzini e malintenzionati che provano ad attaccare i sistemi, ma si tratta di vere e proprio organizzazioni criminali che hanno come obiettivo quello di raccogliere i dati per poi rivenderli.

I professionisti di questa nuova frode virtuale operano attraverso diversi step:una prima fase in cui, tramite malware o altri sistemi, i dati (bancari, carte di credito, eccetera) vengono sottratti all’utente; successivamente, le informazioni catturate vengono vendute ad organizzazioni o i individui interessati e l’ultimo passo è quello dell‘utilizzo vero e proprio dei dati per effettuare pagamenti, prelievi o altre operazioni a scopo di lucro.

Il processo sarebbe poi reso più semplice dal fatto che la maggior parte degli utenti non adotta le necessarie misure di sicurezza che aiuterebbero a frenare il fenomeno di circa il 90%.
Le informazioni ritenute più interessanti, ovviamente, sono quelle relative ai dati finanziari ed economici.

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