Google si scusa per i problemi e nasce Apps

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Dopo il disservizio di Gmail del 24 Febbraio che aveva causato il black-out del sito, Google chiede scusa agli utenti promettendo 15 giorni di servizio gratuito (per un valore di circa 2 dollari) o un rimborso, come già accaduto ad Agosto scorso, per farsi perdonare dagli utenti Premium.

A qualche giorno di distanza, il team di Mountain View fornisce anche una spiegazione a quanto accaduto: Acacio Cruz, responsabile dell’uptime del servizio, sul blog di Google, ha comunicato che a causare questo problema è stato un imprevisto ed un errore di programmazione nello svolgimento di un intervento di manutenzione presso uno dei datacenter europei. Solitamente, queste attività non causano l’interruzione del servizio perchè, ad esempio, le funzionalità di Gmail sono garantite da un altro datacenter. In questo caso, invece, qualcosa è andato storto e così milioni di utenti sono rimasti senza accesso per più di un’ora.

Ma la casa del motore di ricerca più famoso si è rimboccata le maniche e ha rilasciato un nuovo strumento, il Google Apps Status DashBoard che permette di monitorare lo stato e l’andamento dei vari servizi., tra cui GmMil, Google Calendar, Google Talk, Google Docs, Google Sites e Google Video for business.

Con questa iniziativa, Google cerca di riconquistare la fiducia degli utenti, ma sopratutto di instaurare un sistema di comunicazione semplice, affidabile e trasparente.

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