Navigatori e cittadini per segnalare i terremoti
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Una nuova rete civica di cittadini e navigatori del web è nata per rispondere ad un’emergenza pericolosa: i terremoti.
L’Italia, infatti, è un Paese ad alto rischio sismico, sopratutto se si considerano alcune zone, e molti sono stati gli eventi geologici che purtroppo hanno causato ingenti danni.
Sul web è nata una community dedicata proprio all’osservazione dei vari eventi sismici, ideata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e riservata ai cittadini volontari che desiderano monitorare la situazione dei terremoti e segnalare eventuali scosse. L’attività dei “guardiani” dei terremoti però non finisce qui, perchè, oltre a fornire indicazioni dettagliate dell’evento, potranno anche fornire una consulenza on-line e rispondere e raccogliere le segnalazioni ricevute dal resto della popolazione.
Lo scopo è quello di avere un database di segnalazioni e dati precisi e puntuali che possano servire per fronteggiare le emergenze future e che vanno ad integrarsi a quelli già registrati dalle strutture del INGV. Infatti, Valerio De Rubeis e Patrizia Tosi, i due sismologi dell’Istituto geofisico che hanno ideato il progetto, confermano che l’Istituto è dotato di 200 stazioni sismometriche, opportunamente distribuite in tutto il territorio nazionale, capaci di capire immediatamente dov’è la sorgente, quanto è profonda, qual è la magnitudo, e tante altre informazioni sui meccanismi di propagazione della scossa.
Poichè però, come spiegano i due responsabili, i terremoti si manifestano con una variabilità di effetti da un posto all’altro, o addirittura da un edificio all’altro, in funzione, anche delle caratteristiche del suolo e delle opere civili, i dati indicati dalla popolazione, osservatori diretti del terremoto, sono sicuramente d’aiuto anche per gestire le operazioni della Protezione Civile.
In realtà, anche prima di questa iniziativa, sul sito del INGV era presente un form da compilare in caso di evento sismico in cui inserire una serie di informazioni. Purtroppo, però, tale funzionalità non è mai stata segnalata adeguatamente, tanto che solo pochi ne erano a conoscenza, e nonostante ciò, anche con i pochi dati pervenuti, è stato possibile compilare circa 200 «mappe macrosismiche» di varie zone d’Italia.
Ora l’obiettivo è rendere meno occasionale questo tipo di collaborazione creando un vero e proprio club di corrispondenti volontari.
Per entrare a far parte di questa comunità è semplice: basta andare sul sito www.haisentitoilterremoto.it e seguire le istruzioni per la registrazione.
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