Internet ci ha Riprogrammati?

diagram_brain_cortexOltre alle nostre abitudini quotidiane, anche il nostro è stato modificato dall’uso quotidiano di . Questa è, in sintesi, la tesi di , a noi proposta nel suo ultimo libro “The Shallows: How the is Changing the Way We Think, Read and Remember”, traducibile come “Acque basse: Come sta cambiando il nostro modo di pensare, leggere e ricordare”.

Dal titolo potete ben capire il tema portante di questo suo scritto, la tesi secondo cui il modo in cui  ci fornisce informazioni, arriva a catturare solo il lato piu’ primitivo del nostro . Ovvero l’utilizzo del starebbe, sempre secondo , facendoci diventare più superficiali, iperattivi, deconcentrati e smemorati.

Stiamo, infatti, diventando lettori fugaci, passiamo da un’informazione ad un’altra senza soffermarci troppo su nessuna di queste: tutto ciò ci può rendere si flessibili, ma anche superficiali. In questo modo  stiamo spegnendo i circuiti cerebrali della profondità, della concentrazione, del pensiero profondo e contemplativo. Ed il pensiero profondo è l’essenza stessa della nostra creatività, per la capacità critica e la memoria a lungo termine.

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Video Shock: il web in rivolta

Video Shock

Video Shock

Nella giornata di ieri vi sarà sicuramente capitato di vederlo, il video shock che ha scosso animalisti e non solo, in cui una ragazza bionda, con indosso una felpa rossa (probabilmente per coprirsi parte del volto) compie atti davvero da far rabbrividire chiunque abbia un pò di sensibilità. Durante i 44 secondi di riprese si vede la giovane prendere dei cagnolini appena nati da un secchio blu, per poi lanciarli uno ad uno in un fiume. Quale sia la loro sorte è, purtroppo, palese e chiara.

Dopo il recente caso in cui una signora inglese buttava un gatto in un cassonetto, come un normale sacchetto di immondizia, il web è insorto ed è subito iniziata la caccia alla ragazza. Il problema è che di lei non si conosce nemmeno la nazionalità, c’è chi dice sia croata, e addirittura l’avrebbe identificata con la persona di Antonia Misckic, chi tedesca. Fatto certo che la caccia sul web è cominciata e il gruppo su Facebook ha già milioni di fan.

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Il Monopoly si è Rifatto il Look Grazie al Web

Nuovo Monopoly

Nuovo Monopoly

Per festeggiare i 150 anni dell’unità d’ molte sono le iniziztive proposte nelle varie città del Bel Paese, ed anche su .

Una i quelle che mi ha maggiormente colpita è quella che è stata realizzata dal sito di Monopoly , la versione nostrana del famosissimo gioco di società. Per festeggiare l’evento, come vi avevo parlato qualche mese fa, infatti, era iniziato un contest: bastava registrarsi e da quel momento, sino ad inizio Agosto, si sarebbero potute dare fino a 10 preferenze al giorno. Ma cosa si doveva votare? Nient’altro che le città che andranno a sostituire i vari vicolo stretto o Viale Monterosa, in una Special Edition di Monopoly in onore dell’Unità d’ che uscià ad Ottobre. Ora il concorso si è concluso ed ecco la lista delle città presenti (in ordine di voti): …continua. Leggi tutto »


La contesa per la Web TV

iTV

iTV

Apple e Google stanno per iniziare una nuova guerra: questa volta l’oggetto della contesa è la .

Mentre la società di Mountain View sta da mesi cercando contratti con le maggiori case di produzione holliwoodiane per riuscire a far trasmettere interi sul suo sito di videosharing : in questo modo, secondo i progetti di Google, potremo direttamente vedere i sul nostro PC, tramite il pagamento di un noleggio o attraverso un abbonamento.

Ma la grande G non è la sola a voler proporre questo nuovo servizio, anche Apple sta lavorando ad un’idea simile. E proprio il primo settembre, quando verranno svelati i nuovi prodotti della società, tra cui iPod, sarà presentata anche l’innovativa iTv che, utilizzando il Sistema Operativo dell’iPhone 4 dovrebbe traghettare il mondo di iTunes verso il piccolo schermo.

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Diaspora, l’anti Facebook

Direttamente dai dormitori della New York University potrebbe arrivare il in grado di scalzare l’egemonia di . Si chiama Diaspora, è stato creato da quattro universitari, e verrà lanciato sul il 15 Settembre prossimo. Nato come un passatempo estivo di questi sconosciuti ragazzi, Ilya, Raphael, Maxwell e Daniel, potrebbe diventare un progetto serio e di successo, proprio come è avvenuto per altri Big del settore, in primis o lo stesso .

I suoi punti di forza, ovvero le differenze e migliorie rispetto al re dei saranno la privacy (tanto criticata dai fruitori di ), il controllo totale dell’utente e l’Open Source (ognuno potrà contribuire a rendere Diaspora migliore).

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Il TG di LA7 sbarca su YouTube

Logo LA7

Chi ha detto che su possiamo vedere tutorial, video divertenti o ascoltare musica? Il sito di Videosharing è un ottimo metodo di comunicazione ma anche di informazione.

Proprio per questo Lunedì prossimo, il 30 Agosto, partirà un nuovo servizio promosso dalla rete televisiva LA7. Con un rinnovamento del suo canale, che è online oramai da più di cinque anni, verranno da ora inseriti video in diretta durante il telegiornale diretto da Enrico Montana. Nei prossimi mesi, poi, verranno inseriti altri ed interessanti contenuti di trasmissioni importanti di questa emittente, tra cui l’infedele, Otto e Mezzo, Le Invasioni barbariche, Victor Victoria ed Exit.

Nel caso in cui questa prima fase di rodaggio dovresse avere successo, spiega Gianluca Visalli, il responsabile multimedia di La7, in seguitoverranno creati e trasmessi contenuti esclusivi per il web. Intanto, tutti pronti Lunedì per lo TG!

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Google fa guerra a Skype

gmail-phonecallIl grande G sembra non arrestarsi mai. Se avete un indirizzo di posta di Gmail vi sarete sicuramente accorti che nella giornata di ieri nella schermata pricipale è comparsa un’enigmatica finestra che spiegava la possibilità per tutti gli utenti di effettuare chiamate vocali a prezzi vantaggiosi, se non addirittura gratuitamente verso certe zone.

E’ la nuova mossa strategica di Google che, in questo modo, vuole fare una spietata anche nei confronti del colosso della telefonia via internet: .

Purtroppo il servizio è attivo, per il momento, soltanto per gli utenti nord americani, ma tutti quanti siamo convinti che, dopo un breve periodo di rodaggio, il servizio sarà, molto probabilmente, reso possibile anche qui in Europa e in tutto il resto del mondo.

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Google: presto il film

Recentemente è uscito , il film dedicato al blu, anche se in avevamo potuto già avere un assaggio nostrano con il non troppo fortunato Faisbum, sta per arrivare un nuovo film sempre ambientato nel nostro amato .

Sergey Brin e Larry Page

Sergey Brin e

Presto, infatti, verranno fissati su celluloide la storia e le imprese di , dalla sua fondazione, al suo successo, parlando così della vita di Sergey Brin e .

Tratto dal libro di Ken Auletta, giornalista del The New Yorker, “Googled: The End of the World As We Know It” , il film sarà prodotto da Columbia Pictures e vedrà in regia David Fincher.

Sicuramente il film sarà molto interessante e farà certamente capire a tutti noi, anche chi è più esterno alle vicende di Mountain View, di come questa azienda sia cresciuta al punto tale di esser chiamata “Grande G”. Speriamo solo che la storia non assuma toni mielosi, zuccherini e sprigioni solo amore e bontà universali.

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Germania: verso una legge per la privacy in Facebook

facebook-privacyProbabilmente verrà approvata entro la fine della settimana la nuova tedesca riguardante il diritto dei lavoratori e la loro privacy che passerà proprio domani al vaglio del bundestag. E appena sentiamo la parola privacy, in ambito web, non possiamo che pensare a Facebook, e tutte le lamentele con relative migliorie riguardo l’argomento.

E proprio un punto di questa proposta di tocca il blu e tutti i suoi simili, a partire da Twitter: i dirigenti, infatti, non potranno più controllare i per studiare i profili delle persone in cerca di un lavoro nella propria azienda. Potranno, invece, continuare a fare ricerche su di loro in Google.

Da una recente statistica è, infatti, emerso, che il 35% dei candidati verrebbe scartato proprio a causa del loro profilo su Facebook e simili.

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Il web è morto, così la pensa Wired

1242081_mouseUn nuovo e acceso dibattito è stato lanciato dall’ultimo numero della rivista dedicata al mondo di internet e delle nuove tecnologie, Wired e intitolato “Web is dead. Long live to Internet”.  Secondo questo articolo il mondo del web starebbe morendo a causa dell’utilizzo, sempre più frequente, di smartphone, tablet e tante altre nuove tecnologie.

Staremmo dunque passando ad un’epoca post-web, in cui internet passerà da un modello basato sui browser, com’è sempre stato, ad uno basato, invece, sulle . Questa è, in sintesi, latesi di uno degli autori dell’articolo, Anderson: analizzando i dati dal 1990 al 2010 il traffico internet è sempre più mediato, infatti, dalle scaricabili sui dispositivi portatili. Tra queste le nostre caselle di posta, i giornali come il New York Times o Le Monde, i come o Twitter. Poi, per lavorare, utilizziamo i feed RSS, per rimanere informati, usiamo per telefonare mentre, una volta a casa, guardiamo un su o ascoltiamo la radio tramite pandora.

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